Sali di Schüssler per artrosi

sali di schussler per artrosi
DOMANDA:
Buongiorno. Oltre all’artrosi della colonna Lombosacrale, Colonna Dorsale (toracica) e della colonna Cervicale ho delle alterazioni degenerative in fase edematoso e iperemia, che interessano i piatti somatici affrontati C3-C4,D8-D9,D10-D11, L3-L4, e L4-L5. Nel tratto compreso tra i metameri L1-L4 alterazioni discali sovramenzionate concorrono con quelle artrosiche intervertebrali posteriori a determinare la riduzione di ampiezza del canale vertebrale sino ai limiti inferiori della norma.
Più o meno è tutto. Volevo sapere se una cura con i Sali di Schüssler potrei avere giovamento. Inoltre sono sovrappeso e per evirare ulteriori dolori ai piedi e alle ginocchia dovrei anche dimagrire. Sono vegetariana. Grazie per il tempo che mi ha concesso nel leggermi. Sperando in una risposta. La ringrazio.Ps: Soffro spesso di polipi intestinali ed ernia iatale.
AM

RISPOSTA:

Buongiorno AM,

i Sali di Schüssler possono contribuire ad un giovamento, naturalmente non da soli, in quanto si tratta di integratori minerali e non di farmaci strettamente intesi. È inoltre importante precisare che nei casi in cui le patologie siano progredite sino a livelli importanti come quelli degenerativi è assolutamente necessario farsi accompagnare da medici esperti ed evitare il fai da te. Questo per avviare e monitorare processi di guarigione sotto un controllo costante e competente e per evitare il procrastinarsi di situazioni dolorose, spesso anche pericolose per la salute.

Le cosiddette medicine alternative e naturali, di cui i Sali di Schüssler fanno parte, possono essere un ottimo e valido e aiuto solo se affiancano la terapia medica idonea (là dove sia necessaria) e se sono usate con competenza, etica e serietà.

Il quadro che lei compone è un quadro generato prevalentemente da iperacidificazione. L’aumento di peso, i problemi di atrosi e i polipi hanno, secondo l’esperienza del dr. Schüssler, una matrice comune che è dovuta ad un accumulo di acidi nel corpo. Gli acidi sono di norma smaltiti dal nostro organismo attraverso i normali processi di eliminazione dei prodotti di scarto fisiologico. In alcune condizioni però questo non avviene a sufficienza e quindi il corpo non riuscendo a liberarsi delle scorie e degli acidi tende ad accumulare sostanze tossiche. Questo accumulo si manifesta ad esempio sotto forma di adipe, ma anche come vera e propria produzione ed immagazzinamento di sostanze che tendono ad intossicare l’organismo. Tutti i processi di accumulazione danno origine a squilibri: depositi in alcuni organi e carenze, dovute all’impossibilità di approvvigionamento dovuta ai depositi, in altre.

A seguito delle prime conseguenze dell’iperacidificazione (aumento di peso, artrosi e polipi) come in questo caso, si sono manifestati ulteriori patologie: complicazioni che hanno interessato pesantemente la colonna vertebrale in più modi, l’ernia iatale e la debolezza articolare.

Per verificare e monitorare i valori acido-basici del corpo è possibile acquistare delle cartine che rilevano il pH attraverso l’urina. Il pH del corpo umano oscilla tra 4,6 e 8.

Se dovesse rilevare un pH estremamente acido (inferiore a 4,6) potrebbe essere utile, con il supporto degli specialisti competenti riequilibrare attraverso alimentazione e sali tissutali questo squilibrio.

I Sali di Schüssler possono essere usati, in questo caso sia internamente sia esternamente. Ad essi però è necessario affiancare – oltre che le opportune terapie mediche mirate – un regime alimentare, ed uno stile di vita, idoneo a ridurre non solo il peso ma anche il livello di acidificazione del corpo.

Andiamo con ordine.

Per quanto riguarda i Sali di Schüssler:

Per uso interno, per aiutare il corpo a smaltire gli acidi, per contrastare l’iperacidificazione e aiutare a dimagrire sono di norma consigliati tre sali:

  • Natrium chloratum (n.8) il sale tissutale che aiuta a regolare il bilancio idrico e ad eliminare numerose sostanze tossiche dalle cellule
  • Natrium phosphoricum (n.9) il sale tissutale per eccellenza deputato allo smaltimento degli acidi e quello per eccellenza usato per attivare i processi di dimagrimento
  • Natrium sulfuricum (n.10) il sale tissutale utile in tutti i processi di eliminazione, aiuta portare verso l’esterno le sostanze tossiche e gli scarti liberati con Natrium chloratum e Natrium phosphoricum.

Per quanto riguarda invece l’artrosi, le sue successive complicazioni, ma anche le debolezze articolari alle ginocchia e ai piedi sono consigliati:

  • Calcium fluoratum (n.1) il sale tissutale che aiuta, insieme a Silicea a mantenere elastici i tessuti. regola la costituzione dello strato cartilagineo delle articolazioni
  • Calcium phosphoricum (n.2) favorisce la costituzione e la salute delle cellule ossee
  • Silicea (n.11) rafforza il tessuto connettivo delle ossa
  • oltre a Natrium chloratum (n.8) e Natrium phosphoricum (n.9)

Esternamente è possibile provare a usare le pomate dei Sali di Schüssler, che di norma vengono vendute singolarmente ma possono essere mischiate all’occorrenza per formare i composti utili.

In particolare per rafforzare le articolazioni miscelare all’occorrenza in parti uguali e applicare localmente con un gentile e prolungato massaggio circolare:

  • Calcium phosporicum (n.2)
  • Kalium chloratum (n.4)
  • Natrium chloratum (n.8)

Per rafforzare i dischi intervertebrali invece:

  • Calcium fluoratum (n.1)
  • Silicea (n.11)

Quando come in questo caso sono consigliati più di 3 sali tissutali contemporaneamente è utile suddividere la somministrazione nell’arco della giornata seguendo le indicazioni degli orari di maggior efficacia date dal dr. Schüssler.

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11
Calcium fl. Calcium ph. Ferrum ph. Kalium ch. Kalium ph. Kalium sul. Magnesium ph. Natrium ch. Natrium ph. Natrium sul. Silicea
7:00 x x x x x x
08:00 x x x x x x x x
9:00 x x x x x x x x
10:00 x x x x x x
11:00 x x x x x x
12:00 x x x x x
13:00 x x x x x x
14:00 x x x x x x
15:00 x x x x x x x x x
16:00 x x x x x x x
17:00 x x x x x x x
18:00 x x x x x
19:00 x x x x x x
20:00 x x x x x x
21:00 x x x x x x
22:00 x x x x x x
23:00 x x x x

In questo caso ad esempio:

Al mattino: Calcium fluoratum (n.1), Natrium phosphoricum (n.9) e Silicea (n.11)

Alle ore 15: Calcium phosphoricum (n.2), Natrium chloratum (n.8) e Natrium sulfuricum (n.10).

Per quanto riguarda dosi e periodo di somministrazione è indispensabile un consulto con uno specialista di sua fiducia.

Per quanto concerne invece l’alimentazione è utile privilegiare un regime alimentare idoneo. Non si tratta di adottare una dieta basico-alcalina, per la quale la comunità scientifica non ha ancora appurato sia utile a riequilibrare il pH corporeo, bensì, secondo numerosi studiosi e nutrizionisti costituisca una privazione di numerosi nutrienti essenziali al nostro organismo.

Quello che mi sento invece di suggerire, in attesa di rivolgersi ad un nutrizionista, è di adottare alcuni consigli che è ormai verificato che siano utili per aiutare il corpo a mantenersi sano:

  • tentare di ridurre le dosi
  • privilegiare verdura e frutta
  • limitare il consumo di carne, in particolare carne rossa
  • ridurre il consumo di cereali raffinati
  • eliminare lo zucchero bianco (saccarosio)

Là dove il quadro clinico lo consenta è utile al metabolismo ma anche all’umore (e le due sfere sono estremamente collegate), praticare una moderata attività fisica, che in questo caso non solleciti eccessivamente le articolazioni e il cuore, come ad esempio attività dolci in acqua e, qualora il medico lo avvalli, ginnastica dolce o piacevoli passeggiate.

I miei migliori auguri per una pronta guarigione.

Un saluto cordiale

Elisa Cerruti

Sali di Schüssler per sindrome mano-piede in chemioterapia

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DOMANDA:
Durante chemioterapia x os con capecitabina al dosaggio di 3500 mg al giorno sto cominciando ad avere rossore secchezza e formicolio alle mani. Poiché la mia oncologa sospetta che potrebbe essere la fase iniziale della sindrome mani-piedi e potrei per questo dover sospendere il trattamento (mancano ancora 5 cicli per terminare) vorrei sapere se e quali sali del dr Schüssler potrebbero aiutarmi…Grazie
Fabrizia

RISPOSTA:

Buongiorno Fabrizia,

La sindrome mano-piede, anche chiamata eritroderma palmo-plantare o eritrema acrale da chemioterapia, si manifesta in modo graduale con formicolio prevalentemente al palmo delle mani e con minor frequenza ai piedi.  Al formicolio segue il bruciore e quindi la comparsa di vescicole e ulcerazioni molto dolorose, simili ad ustioni di secondo grado, a cui talvolta si accompagna la perdita delle unghie. 

La sindrome mano-piede compare soprattutto a seguito della somministrazione di alcuni principi attivi (capecitabina, fluorouracile e doxorubicina (FEC)) usati nella chemioterapia per contrastare alcuni tipi di tumore come ad esempio il cancro della mammella.

Generalmente la sindrome mano-piede regredisce spontaneamente e completamente al termine del trattamento.

Secondo gli studi sinora condotti pare che alcuni principi attivi più di altri e le modalità di somministrazione influiscano sull’insorgenza dei sintomi.

Trattandosi di un effetto collaterale dovuto all’assunzione di un farmaco e che la parte colpita è la pelle che presenta manifestazioni caratteristiche è possibile individuare alcuni sali di Schüssler che possono aiutare il corpo, da un lato a trovare le risorse per eliminare le tossine che tendono ad accumularsi in conseguenza dell’assunzione dei farmaci, dall’altro ad alleviare la sintomatologia.

Ricordo che i Sali di Schüssler non sono terapeutici ma sono considerati integratori alimentare di specifici sali minerali. Essi quindi, dietro consulto con il proprio Medico curante, possono essere usati in concomitanza con altre terapie farmacologiche, sviluppando due effetti:

  1. aiutano il corpo a reagire con maggiore efficacia alle cure,
  2. riducono gli effetti collaterali dei farmaci

In particolare per la sindrome mano-piede potrebbero aiutare i seguenti sali di Schüssler:

Per uso esterno:

Dietro consulto medico, applicare prima l’olio di iperico e poi la pomata di Natrium chloratum.

Per uso interno:

Per favorire la naturale eliminazione delle sostanze tossiche dei farmaci:

  • Kalium chloratum (n.4)
  • Natrium chloratum (n.8)

Per alleviare prurito e bruciore:

  • Natrium chloratum (n.8)
  • Magnesium phosphoricum  (n.7)

Per aiutare la ricostituzione dell’epidermide, terminato il trattamento farmacologico:

  • Kalium sulfuricum (n.6)

Per le modalità di somministrazione si veda questa pagina, per le dosi si rimanda a specialista di propria fiducia.

I miei migliori auguri per una pronta e completa guarigione.

Un saluto cordiale

Elisa Cerruti

Rimedi naturali per punti neri

rimedi naturali per punti neri
DOMANDA:
Salve, in giro ho letto che con scrub, e detergenza quotidiana i punti neri sul viso possono ridursi. Io ho risolto il problema dei brufoli ma non quello dei punti neri. E’ davvero possibile eliminarli definitivamente con la cosmesi naturale? Se sì, in che modo?
Rosa

RISPOSTA:

Buongiorno Rosa,

 

I punti neri, ovvero i comedoni, sono dilatazioni follicolari ostruite da lamine cornee in cui vanno a depositarsi diverse sostanze tra cui grassi e flora batterica anaerobica.

I comedoni sono considerati una forma di acne vulgaris che è causata da un grande quantità di fattori tra cui un’eccessiva produzione di sebo, da un’eccessiva desquamazione dell’epitelio follicolare, da infiammazione e da presenza di batteri.

Uno dei rimedi esterni più comuni per i comedoni è il tea tree oil, l’olio di Melaleuca. La semplice applicazione locale di piccole quantità di olio attraverso un cotton fioc o una garza sterile dopo una buona detersione può dare ottimi risultati.

Un altro ottimo alleato può essere costituito dai Sali di Schüssler. Tra i sali che possono aiutare, sia in crema per uso locale, sia in compresse per via orale:
– n.9 Natrium phosphoricum come trattamento di base
– n.3 Ferrum phosphoricum in caso di infiammazione del comedone

Anche i Fiori di Bach possono essere di aiuto. Ad esempio Crab Apple, il fiore che aiuta in tutti i casi in cui si senta necessità di purificazione e depurazione profonda. Anche in questo caso il fiore può essere usato per via esterna, ad esempio aggiunto ai normali prodotti per la detersione che già usa, e per via interna.

Ricordo che questi rimedi possono essere usati insieme e unitamente ad altri trattamenti, sempre previa consulto medico.

È anche possibile realizzare una crema miscelando in vasetto sterile 1 parte di n.9 Natrium phosphoricum crema, 1 parte di n.3 Ferrum phosphoricum crema, qualche goccia di tea tree oil e 4 gocce di Crab Apple. Miscelare bene il tutto con un cucchiaino sterilizzato in acqua bollente e applicare sulle zone da trattare usando una garza sterile. Il composto si conserva, ben chiuso, per qualche giorno in frigorifero.

Infine, ma non ultimo, l’alimentazione è un fattore determinante per il trattamento dell’acne. Numerosi studi hanno dimostrato come la riduzione di zuccheri e proteine animali, in un regime dietetico bilanciato sotto il controllo di un nutrizionista, abbiano consentito di ottenere ottimi risultati.

Un saluto cordiale

Elisa Cerruti

Sali di Schüssler e infiammazione intima

Sali di schussler e infiammazione intima
DOMANDA:
Gentili avrei bisogno di porre una domanda su quali sali usare per un’infiammazione-dolore-bruciore nella zona vagina utero. E’ da tre anni che me la porto dietro…avevo pensato a silica+ ferrum phosphoricum perchè è vero che è antica ma il colore è rosso vivo. Mi potete dare un parere competente?
Grazie
Rosalia

RISPOSTA:

Buongiorno Rosalia,

le infiammazioni sono sempre un campanello d’allarme da non trascurare. Le suggerisco di rivolgersi quanto prima ad un medico o ad un omeopata di sua fiducia per affrontare insieme quanto prima il problema.

Come prassi, quando è in corso un’infiammazione, è fondamentale rivedere la propria alimentazione e procede ad una disintossicazione naturale. Un ottimo sistema, molto semplice consiste di tre passi:

– aumentare la quantità di acqua naturale assunta durante la giornata

– bere tutte le mattine un limone spremuto diluito in un grande bicchiere d’acqua a temperatura ambiente

– ridurre proteine animali e cereali raffinati in favore di una dieta più ricca di verdura frutta, cereali integrali e proteine vegetali, naturalmente con il consulto di un nutrizionista che conosca e valuti il suo quadro personale

Per quanto riguarda i Sali di Schüssler, trattandosi di una situazione cronica di infiammazione e bruciore, e non disponendo di ulteriori indicazioni,  tra i sali più indicati ci sono:

– n.4 Kalium chloratum. Utile nel terzo stadio delle infiammazioni, o durante la loro cronicizzazione.

– n.12 Calcium sulfuricum.  Se unitamente all’infiammazione si presentano secrezioni di pus o gonfiore.

– n.8 Natrium chloratum. Per le infiammazioni vaginali accompagnate da bruciore.

Il colore è molto spesso un’ottimo indicatore che segnala la necessità di Ferrum ph., tuttavia in casi di infiammazione così lungamente protratta potrebbe rivelarsi inefficace, poiché lo stadio infiammatorio è evoluto oltre e il corpo ha necessità di altre sostanze per uscire dall’empasse.

Si rimanda all’esperto di fiducia per la posologia e ulteriori indicazioni.

Un saluto cordiale

Elisa Cerruti

Sali di Schüssler per depressione e disturbi dell’umore

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DOMANDA:
Salve,vorrei sapere se il lithium cloratum è indicato per curare i disturbi dell’umore e la depressione bipolare. in caso affermativo quale e’ la posologia?
Grazie a presto!
Virginia

RISPOSTA:

Buongiorno Virginia,

desidero premettere che i Sali di Schüssler non sono da intendersi come cura in senso allopatico, essi sostengono e agevolano processi di guarigione, affiancando terapie mediche e cliniche convenzionali o altre medicine complementari. Agiscono come una sorta di integratore di sostanze minerali utili alla vita cellulare dell’organismo e in questo senso possono concorrere ad un benessere olistico della persona e favorire il processo di guarigione.

Il Lithium chloratum (n.16) appartiene ad un gruppo di sali che il dr. Schüssler non aveva avuto modo di studiare approfonditamente e che pertanto vengono definiti come sali che non hanno caratteristiche diagnostiche del volto.

Il Lithium chloratum è indicato come supporto per gli stati maniaco-depressivi. Il mio consiglio è di affiancarlo:

– ad altri sali che potrebbero essere utili a sostegno del quadro generale, individuabili attraverso un quadro diagnostico della persona da parte di uno specialista, che stabilirà anche la corretta posologia

– da Fiori di Bach, anche in questo caso l’ideale è rivolgersi ad un esperto floriterapeuta.

Per quanto riguarda posologia e indicazioni le consiglio di rivolgersi ad un professionista di sua fiducia.

Un saluto cordiale

Elisa Cerruti