Ciambellone vegano melassa di panela e latte di riso

Questo ciambellone ve lo volevo proprio fotografare nella pentola fornetto!! Sarà che le pentole in alluminio esercitano su di me un fascino tutto speciale…sarà che i ciambelloni mi ricordano tanto le torte delle nonne…mi ha ispirato un effetto rustico e un po’ spartano ed eccolo qui.

Questo è un ciambellone vegano ottimo anche per chi ha intolleranza al latte vaccino o alle uova o a chi sta seguendo particolari regimi dietetici per cui non può mangiare burro e grassi animali.

L’ho pensato per mio figlio e i suoi amici, ma secondo me anche i grandi lo apprezzeranno.

Ingredienti

Come si prepara

In una larga terrina disporre le farine, versare lo yogurt di soia e mescolando con una forchetta versare a filo il latte di riso. Aggiungere la melas

sa e l’olio extravergine. Quando il composto sarà cremoso aggiungere il cremor tartaro, le nocciole e l’uva passa.

Ungere con olio la pentola fornetto e versarvi il composto. Decorare con la melassa a piacere. Mettere su fornello intermedio, inizialmente a fiamma alta per alcuni minuti, poi portare al minimo e cuocere per 45-60 minuti. Prima di spegnere accertatevi che sia cotta usando il metodo della lama di coltello.

Potete servirla con un bel bicchiere di latte di mandorla e arancia.

Il mio primo ciambellone nella pentola fornetto: farro, carrube, miele e cannella!

Dunque, la faccenda è andata così. Circa un anno fa un’amica si presenta con una torta dentro una pentola con coperchio dicendo che l’aveva cotta sul gas. La ciambella era bellissima a vedersi e squisita. Si è celebrato il solito rito di fronte ad una torta buona: come l’hai preparata, e gli ingredienti, e soprattutto: ma dove hai trovato la pentola fornetto? Scopro che la vendono vicino a casa mia e passano molti mesi prima che riesca ad andare a comprarla.

Da allora mi si è aperto un mondo! Molti di voi la conoscono da sempre. La usavano una volta le nonne, come quella di mio marito. Ma non pensavo la facessero più. Io la trovo geniale perché permette di risparmiare elettricità: penso che sia sprecato scaldare tutto il forno per cuocere una torta soltanto. Io poi sono della generazione che aveva ancora il forno a gas e non solo. Ho usato per diverso tempo il forno di un putagè ovvero una stufa da cucina a legna…mamma che cose meravigliose che ho cotto lì dentro e poi il sapore dei cibi cotti nella stufa a legna è impagabile! Erano forni che scaldavano in fretta, adesso invece i forni elettrici consumano veramente molto per entrare in temperatura.

Ma poi permette di fare torte nella stagione calda, quando nessuno ha voglia di accendere il forno. Però a tutti piace una fetta di ciambellone al mattino!

In ultimo la si può usare per fare un sacco di cose, mica solo torte! La nonna di mio marito ad esempio ci faceva la pasta al forno e sono tantissime le ricette.

Io ho preferito sceglierla con manici e pomello del coperchio metallici, così all’occorrenza può anche entrare in forno. In alluminio e non anti-aderente.

Io ho voluto subito sperimentare una ricetta creativa e il risultato è davvero ideale per la prima colazione da inzuppare.

Ingredienti

Come si prepara

Versare yogurt, miele e panela in un contenitore e lavorarli fino ad ottenere una crema omogenea. Unire la farina di farro integrale, le uova, la cannella e la polvere di carrube. Continuare a lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo e cremoso. Aggiungere quindi il cremor tartaro mescolando con cura e a lungo per essere sicuri che si sia ben amalgamato.

Con un pennello alimentare ungere bene la pentola fornetto di olio evo e poi spolverare bene con farina o farina di mais. Versare l’impasto nello stampo. Mettere sul gas a fuoco medio per 3 minuti e quindi abbassare la fiamma e cuocere per circa 60 minuti.

Vi consiglio il cremor tartaro rispetto al lievito tradizionale perché a parità di resa è privo di fosfati ed è usabile anche dai vegani.

 

Pesto ai pistacchi per un primo dal sapore tutto siciliano!

Si prosegue la prova di LatteRhum&Miele delle Ricette della Salute con un primo eccellente. Ha origine da uno dei cuori pulsanti della nostra più viva e calda italianità. E’ un pesto che potrete gustare su qualsiasi pasta che potrebbe altrettanto bene sposare un pesto…siciliano naturalmente! Almeno questa è la nostra opinione. Vi suggerisco in ogni caso di scegliere sempre pasta integrale, accertatevi che contenga anche il germe e la crusca. Il perché integrale sia meglio lo abbiamo spiegato a suo tempo. Qui vi dirò solo che a differenza dei cereali raffinati quelli integrali non solo non fanno ingrassare ma aiutano a dimagrire, coadiuvano nelle allergie e aiutano la memoria. A dimostrarlo centinaia di studi.

Questa pasta oltre a fare dimagrire per la presenza dei cereali integrali, dunque, ha anche numerose proprietà che potrete scoprire direttamente alla pagina della ricetta sul sito della Fondazione Veronesi. Sceglietela se volete approfittare di tutte le proprietà del pistacchio.

Anche questa ricetta di Marco Bianchi fa bene ed è buona. Lo confermiamo!

Linguine di farro integrale con pesto ai pistacchi

Ingredienti

  • 50g di pistacchi salati e sgusciati
  • 2 cucchiai di grana grattugiato
  • 100 ml di olio extravergine di oliva
  • pepe

Come si prepara

Tritate 50 g di pistacchi salati e sgusciati, unite due grossi cucchiai di grana grattugiato, un pizzico di pepe nero ed emulsionate con olio extravergine di oliva (circa 80 ml). Se siete amanti di una consistenza maggiore allora aggiungete anche 1 cucchiaio di pane grattugiato.

Il consiglio di Marco Bianchi è di usarlo come condimento per la vostra pasta (integrale anche per Marco Bianchi) o per delle verdure grigliate o cotte al vapore!

Le Ricette della salute della Fondazione Umberto Veronesi elaborate da Marco Bianchi sono un’iniziativa legata al Giro d’Italia. Se vuoi saperne di più leggi il post Le Ricette della salute della Fondazione Veronesi preparate da LatteRhum&Miele
oppure visita la pagina delle Ricette della salute sul sito della Fondazione Veronesi.

A presto con la prossima Ricetta della salute provata da LatteRhum&Miele.

La Fondazione Umberto Veronesi nasce nel 2003 allo scopo di sostenere la ricerca scientifica, attraverso l’erogazione di borse di ricerca per medici e ricercatori e il sostegno a progetti di altissimo profilo. Ne sono promotori scienziati, tra i quali ben 6 premi Nobel che ne costituiscono anche il Comitato d’Onore, il cui operato è riconosciuto a livello internazionale. Al contempo la Fondazione è attiva anche nell’ambito della Divulgazione Scientifica, affinché i risultati e le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti, attraverso grandi conferenze con relatori internazionali, progetti per le scuole, campagne di sensibilizzazione e pubblicazioni.

Il pan-colazione dei 5 segreti degli gnomi

Questa mattina una ricetta per un pan-colazione energetico e nutriente ottimo per la colazione di grandi e piccini.

E’ una ricetta preziosa che arriva dalle allegre e piccole case dei boschi ed è appena stato sfornato dalla cucina di Pelda: la saggia moglie di uno degli gnomi del villaggio delle Radici-senza-Tempo.

Si preparara con la macchina per il pane, anche se Pelda raccomanda di farlo come lo fa ancora lei, a mano su uno spianatoio in legno non trattato, impastando a lungo mentre racconta storie ai bimbi del villaggio che aspettano di poterne assaggiare una fetta con un po’ di miele. La verità è che a renderlo così buono sono proprio le favole e le risate dei bimbi…questo è il vero segreto di questo pan-colazione.

Potete prepararlo dolce, usando il miele direttamente nell’impasto, oppure senza.

Lo potete gustare con un velo di miele oppure, se lo preparate non dolcificato, con un pochino di formaggio o qualche affettato.

Le dosi sono espresse in cup americane, per le conversioni potete vedere qui: tabelle di Cibo360°cookaroundWikipedia.

Ecco gli ingredienti:

  • farina di segale integrale 1 cup
  • farina di grano tenero integrale 1/2 cup
  • farina di farro integrale 1/2 cup
  • farina di semi di lino 1 cup
  • acqua 1 cup
  • semi di girasole 1/2 cup
  • semi di sesamo 1/2 cup
  • mandorle 1/2 cup
  • uva passa 1/2 cup
  • pinoli 1/2 cup
  • olio di semi di girasole spremuto a freddo 2 cucchiai
  • miele biologico 3 cucchiai (volendo si può fare anche senza)
  • sale marino integrale 1 presa
  • lievito di birra 1/4 di cubetto

Mettete gli ingredienti nella macchina per il pane nel seguente ordine:

  1. acqua 1 cup
  2. olio di semi di girasole spremuto a freddo 2 cucchiai
  3. sale marino integrale 1 presa

poi le farine:

  1. farina di segale integrale 1 cup
  2. farina di grano tenero integrale 1/2 cup
  3. farina di farro integrale 1/2 cup
  4. farina di semi di lino 1 cup

quindi lievito e miele:

  1. miele biologico 3 cucchiai (se avete deciso di usarlo)
  2. lievito di birra 1/4 di cubetto

Dopo la prima fase di lavorazione (impasto e prima lievitazione) al bip della macchina inserite i seguenti ingredienti sempre aiutando la macchina ad incorporarli:

  1. semi di girasole 1/2 cup
  2. semi di sesamo 1/2 cup
  3. mandorle 1/2 cup
  4. uva passa 1/2 cup
  5. pinoli 1/2 cup

Scegliete un programma per il pane cosiddetto bianco o “normale” durano di norma 2.30-3 ore e hanno pari tempo di impasto -lievitazione e cottura.

Lasciate raffreddare il pan-colazione nella macchina.

Pane nero di farro integrale e semi di girasole

A dispetto di quello che si può pensare è buonissimo, oltre che sano, genuino e versatile. Lo potete usare per accompagnare il pasto oppure per preparare stuzzichini con mozzarella, affettati vari (attenzione ai nitriti…) etc. Ma anche con un po’ di miele o marmellata…

Per la preparazione io ho usato la macchina per il pane che rende tutto molto facile e veloce, il risultato è buono: la consistenza è media, rimane comunque un pane leggermente umido e abbastanza “pesante” (dal punto di vista organolettico, non digestivo).Se preferite potete preparare l’impasto con la macchina per il pane e poi formare delle piccole pagnottelle da cuocere in forno. Oppure realizzare tutto a mano…

Gli ingredienti sono indicati in unità di misura americane, per la conversione potete fare riferimento alle tabelle di Cibo360°, a quelle di cookaround o a quelle di Wikipedia.

Ingredienti:
farina di farro integrale 2 cup
semi di girasole 1 cup
farina di semi di lino 1 cup
lievito di birra fresco 1/4 cubetto
sale marino integrale 2 prese
olio di semi di girasole 2 cucchiai
acqua 1 cup

Nel cestello della macchina per il pane porre in questo ordine:

  1. acqua
  2. sale marino integrale
  3. olio di semi di girasole
  4. farina di farro integrale
  5. farina di semi di lino
  6. lievito di birra fresco sbriciolato accuratamente

Selezionare il programma per il pane normale, nella mia è il numero 1 in ogni caso cercate un programma che abbia grosso modo 1-1,5 ore di lavorazione tra impasto e lievitazione e 1-1,5 ore di cottura.
Durante le primissime fasi dell’impasto aiutate le pale e controllate la consistenza dell’impasto correggendo di acqua o di farina a piccolissime dosi. Non appena il composto è diventato una bella palla di consistenza media, non appiccicaticcio o troppo duro chiudete e lasciate lavorare la macchina.
All’incirca a metà della lavorazione normalmente la macchina emette un bip che serve per segnalare quando aggiungere all’impasto ulteriori ingredienti che è bene non si sbriciolino durante la prima fase di lavorazione come ad esempio la frutta secca, a questo punto aggiungete i semi di girasole.
Lasciar terminare la macchina e prima di estrarre il pane aspettate che si sia ben raffreddato, questo permette al pane di mantenere la sua umidità e di non formare una crosta troppo dura.