Latte vegetale fai da te

Dedico questa ricetta a tutti coloro i quali non sospettavano nemmeno, come me fino a poco tempo fa, che fare il latte vegetale fosse così semplice e veloce. Esistono anche delle macchine ad uso domestico per prepararlo ma sono care, certamente la cifra si ammortizza in breve tempo, ma vi assicuro che farlo da sé è divertente, facilissimo e come sempre consente di sbizzarrirsi con la creatività.

Ingredienti

  • farina o farina integrale 3 cucchiai (avena, orzo, riso, farro, kamut,…)
  • olio vegetale biologico spremuto a freddo a scelta tra mandorle, girasole, sesamo o comunque che non abbia troppo sapore
  • sale marino integrale una presa
  • oppure malto un cucchiaio
  • [crema di mandorle, cacao, farina di carrube, crema di nocciole, crema di sesamo]
  • acqua 1 lt
  • una bottiglia di vetro con chiusura ermetica, sono ideali le bottiglie usate del latte vaccino o della passata di pomodoro

Come si prepara

Mettere l’acqua a bollire. In una tazza formare una crema senza grumi con la farina del cereale prescelto e pochissima acqua versata molto lentamente.

Aggiungere l’olio amalgamando bene.

Appena l’acqua è tiepida versarvi il composto, unire il sale o il malto a seconda dell’uso che se ne vuole fare o del proprio gusto e mescolare bene.

Fare sobbollire a fuoco moderato per 5 minuti. Versare nella bottiglia di vetro e lasciare raffreddare scoperto e fuori frigo. Si conserva in frigorifero per circa 5-10 giorni.

Chi desidera una bevanda più golosa, magari per la merenda o la prima colazione può aggiungere due cucchiai di uno a scelta degli ingredienti indicati tra parentesi.

Come si usa

Serve come bevanda fredda o calda, per la prima colazione, per la merenda, per accompagnare una fetta di torta. E’ ideale per i bimbi.

E’ un ottimo sostituto del latte vaccino in cucina: per creme, besciamella, panna vegan, e così via.

 

Il mio primo ciambellone nella pentola fornetto: farro, carrube, miele e cannella!

Dunque, la faccenda è andata così. Circa un anno fa un’amica si presenta con una torta dentro una pentola con coperchio dicendo che l’aveva cotta sul gas. La ciambella era bellissima a vedersi e squisita. Si è celebrato il solito rito di fronte ad una torta buona: come l’hai preparata, e gli ingredienti, e soprattutto: ma dove hai trovato la pentola fornetto? Scopro che la vendono vicino a casa mia e passano molti mesi prima che riesca ad andare a comprarla.

Da allora mi si è aperto un mondo! Molti di voi la conoscono da sempre. La usavano una volta le nonne, come quella di mio marito. Ma non pensavo la facessero più. Io la trovo geniale perché permette di risparmiare elettricità: penso che sia sprecato scaldare tutto il forno per cuocere una torta soltanto. Io poi sono della generazione che aveva ancora il forno a gas e non solo. Ho usato per diverso tempo il forno di un putagè ovvero una stufa da cucina a legna…mamma che cose meravigliose che ho cotto lì dentro e poi il sapore dei cibi cotti nella stufa a legna è impagabile! Erano forni che scaldavano in fretta, adesso invece i forni elettrici consumano veramente molto per entrare in temperatura.

Ma poi permette di fare torte nella stagione calda, quando nessuno ha voglia di accendere il forno. Però a tutti piace una fetta di ciambellone al mattino!

In ultimo la si può usare per fare un sacco di cose, mica solo torte! La nonna di mio marito ad esempio ci faceva la pasta al forno e sono tantissime le ricette.

Io ho preferito sceglierla con manici e pomello del coperchio metallici, così all’occorrenza può anche entrare in forno. In alluminio e non anti-aderente.

Io ho voluto subito sperimentare una ricetta creativa e il risultato è davvero ideale per la prima colazione da inzuppare.

Ingredienti

Come si prepara

Versare yogurt, miele e panela in un contenitore e lavorarli fino ad ottenere una crema omogenea. Unire la farina di farro integrale, le uova, la cannella e la polvere di carrube. Continuare a lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo e cremoso. Aggiungere quindi il cremor tartaro mescolando con cura e a lungo per essere sicuri che si sia ben amalgamato.

Con un pennello alimentare ungere bene la pentola fornetto di olio evo e poi spolverare bene con farina o farina di mais. Versare l’impasto nello stampo. Mettere sul gas a fuoco medio per 3 minuti e quindi abbassare la fiamma e cuocere per circa 60 minuti.

Vi consiglio il cremor tartaro rispetto al lievito tradizionale perché a parità di resa è privo di fosfati ed è usabile anche dai vegani.

 

Plum cake di farina di riso integrale all’uva fragola

Plum cake di farina di riso integrale all'uva fragola

Eccomi di nuovo a ticchettare sui tasti! I progetti di questi ultimi mesi mi hanno tenuta lontana ma oggi ricompaio…puf!

Anche se sugli scaffali già sono affastellati panettoni e pandori oggi vorrei tentarvi con una ricetta golosa e autunnale a base di uva fragola, che io adoro.

Si tratta di una focaccia dal sapore e dalla consistenza particolari, nutriente, adatta ai vegetariani e deliziosa per i bimbi. Ha ottime proprietà rimineralizzanti e nutrienti grazie al riso, all’uva fragola e allo zucchero integrale di canna panela. L’agente lievitante è il cremor tartaro che viene anche chiamato lievito vegano.

Ingredienti

  • farina di riso integrale 300 gr
  • zucchero di canna integrale tipo panela 150 gr
  • uva fragola un grappolo
  • cremor tartaro q.b.
  • yogurt magro biologico 125 gr
  • noci 10
  • latte di riso q.b. (circa 50-100 cc)

Come si prepara

In una terrina versare la farina di riso integrale, unire il cremor tartaro e lo zucchero integrale di canna. Mescolare bene con una forchetta quindi versare lo yogurt e il latte di riso fino ad ottenere un impasto dalla consistenza cremosa. Unire gli acini di uva fragola lavati e asciugati e i gherigli delle noci sbriciolati grossolanamente. Versare in uno stampo da plum cake e mettere in forno già caldo a 180°. Cuocere per circa 45′-60′.

Pesto ai pistacchi per un primo dal sapore tutto siciliano!

Si prosegue la prova di LatteRhum&Miele delle Ricette della Salute con un primo eccellente. Ha origine da uno dei cuori pulsanti della nostra più viva e calda italianità. E’ un pesto che potrete gustare su qualsiasi pasta che potrebbe altrettanto bene sposare un pesto…siciliano naturalmente! Almeno questa è la nostra opinione. Vi suggerisco in ogni caso di scegliere sempre pasta integrale, accertatevi che contenga anche il germe e la crusca. Il perché integrale sia meglio lo abbiamo spiegato a suo tempo. Qui vi dirò solo che a differenza dei cereali raffinati quelli integrali non solo non fanno ingrassare ma aiutano a dimagrire, coadiuvano nelle allergie e aiutano la memoria. A dimostrarlo centinaia di studi.

Questa pasta oltre a fare dimagrire per la presenza dei cereali integrali, dunque, ha anche numerose proprietà che potrete scoprire direttamente alla pagina della ricetta sul sito della Fondazione Veronesi. Sceglietela se volete approfittare di tutte le proprietà del pistacchio.

Anche questa ricetta di Marco Bianchi fa bene ed è buona. Lo confermiamo!

Linguine di farro integrale con pesto ai pistacchi

Ingredienti

  • 50g di pistacchi salati e sgusciati
  • 2 cucchiai di grana grattugiato
  • 100 ml di olio extravergine di oliva
  • pepe

Come si prepara

Tritate 50 g di pistacchi salati e sgusciati, unite due grossi cucchiai di grana grattugiato, un pizzico di pepe nero ed emulsionate con olio extravergine di oliva (circa 80 ml). Se siete amanti di una consistenza maggiore allora aggiungete anche 1 cucchiaio di pane grattugiato.

Il consiglio di Marco Bianchi è di usarlo come condimento per la vostra pasta (integrale anche per Marco Bianchi) o per delle verdure grigliate o cotte al vapore!

Le Ricette della salute della Fondazione Umberto Veronesi elaborate da Marco Bianchi sono un’iniziativa legata al Giro d’Italia. Se vuoi saperne di più leggi il post Le Ricette della salute della Fondazione Veronesi preparate da LatteRhum&Miele
oppure visita la pagina delle Ricette della salute sul sito della Fondazione Veronesi.

A presto con la prossima Ricetta della salute provata da LatteRhum&Miele.

La Fondazione Umberto Veronesi nasce nel 2003 allo scopo di sostenere la ricerca scientifica, attraverso l’erogazione di borse di ricerca per medici e ricercatori e il sostegno a progetti di altissimo profilo. Ne sono promotori scienziati, tra i quali ben 6 premi Nobel che ne costituiscono anche il Comitato d’Onore, il cui operato è riconosciuto a livello internazionale. Al contempo la Fondazione è attiva anche nell’ambito della Divulgazione Scientifica, affinché i risultati e le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti, attraverso grandi conferenze con relatori internazionali, progetti per le scuole, campagne di sensibilizzazione e pubblicazioni.

Pane della condivisione

Pane della condivisione
Pane della condivisione

Ormai lo sapete…mi piace fare il pane! Quello che vi presento oggi prende il nome dal moto dell’anima che mi ha spinto a prepararlo e dalla sua vocazione: è stato condiviso in un giorno speciale e sarà stato l’evento, sarà stata la fame, fatto sta che era davvero buonissimo.

Lo preparo come sempre nella macchina per il pane. Le dosi sono espresse in cup americane, per le conversioni potete vedere qui: tabelle di Cibo360°cookaroundWikipedia.

Ingredienti (in ordine di inserimento nella macchina per il pane):

  • acqua 1 cup
  • sale marino integrale 1 presa
  • olio di semi di girasole spremuto a freddo 1 cucchiaio
  • farina di avena integrale 2 cup
  • farina di semi di lino 1 cup
  • lievito di birra 1/4 di cubetto sbriciolato con le dita

Scegliete un programma per il pane cosiddetto bianco o “normale” durano di norma 2.30-3 ore e hanno pari tempo di impasto -lievitazione e cottura.

Aiutate la macchina durante le prime fasi dell’impasto e correggete con acqua o farina di avena integrale.

Dopo la prima fase di lavorazione (impasto e prima lievitazione) al bip della macchina inserite i seguenti ingredienti sempre aiutando la macchina ad incorporarli:

  1. semi di girasole 1/4 cup
  2. semi di sesamo 1/4 cup
  3. mandorle 1/4 cup
  4. uva passa 1/2 cup
  5. noci del brasile 1/2 cup
  6. noci di macadamia 1/2 cup
  7. semi di zucca 1/4 cup

A cottura ultimata lasciate raffreddare il pane nella macchina.

Buona condivisione!