Sali di Schüssler: cosa sono e come funzionano

Cosa sono i Sali di Schüssler

I sali di Schüssler sono 24 sali minerali potenziati di cui 12 principali e 12 sostanze integrative, scoperti dal medico tedesco Wilhelm Heinrich Schüßler. I sali minerali di Schüssler sono anche chiamati sali tissutali, proprio per la loro azione sui tessuti che compongono il corpo umano. I sali di Schüssler non sono sali minerali comuni, ma si distinguono per il modo in cui sono stati concepiti ed elaborati:

  1. sono potenziati, ovvero sono strutturati in modo tale da agire all’interno dell’organismo umano come sostanze minerali funzionali delle cellule
  2. sono in equilibrio acido-basico, infatti ogni sale è composto da un elemento acido e da uno basico come ad esempio il n.2 Calcium phosphoricum (fosfato acido di calcio) in cui il calcio è la componente basica e il fosforo è quella acida
  3. sono sostanze funzionali perché svolgono la loro funzione sulla cellula, al suo interno, sulla sua membrana e sui liquidi interstiziali.
  4. sono immediatamente assimilati, infatti non hanno bisogno di essere trasformati dall’apparato digerente
  5. migliorano la capacità di trasformazione e assimilazione dei sali minerali presenti degli alimenti
  6. sono veicolati dal lattosio
  7. sono potenziati in modo simile ai rimedi omeopatici, ma in gradi decimali e per questo la loro potenza si esprime con una D seguita da un numero. Nella maggior parte dei casi i sali sono potenziati alla D6, ovvero il rapporto di 1 a un milione (1 grammo di minerale per 1kg di lattosio) mentre alcuni altri sono potenziati alla D12 con un rapporto di 1 a un bilione (1 gr per 1 milione di tonnellate di lattosio)

I sali di Schüssler sono diversi rispetto all’omeopatia

Sebbene omeopatia e sali tissutali presentino diverse analogie, come quella dei principi di potenziamento, l’uso di sostante naturali e l’azione funzionale, la biochimica di Schüssler e l’omeopatia di Hahnemann presentano alcune differenze sostanziali.

  • la biochimica dei sali tissutali è basata sul principio di carenza. L’integrazione dei sali viene selezionata sulla base di quali sostanze siano carenti nell’organismo. In omeopatia invece la sostanza è scelta sulla base del principio di similitudine e quindi vengono anche spesso scelte sostanze che non sono presenti nel corpo umano.
  • nella biochimica le sostanze vengono attivate con il lattosio in forma di pastiglie o tavolette da 0,25 gr. In omeopatia invece i rimedi sono potenziati in soluzione alcolica o in globuli.
  • nella biochimica le quantità di assunzione sono maggiori. Nel metodo del Dr. Schüssler, a parità di potenza, si assume una quantità maggiore di ioni di sale minerale
  • nella biochimica il principio terapeutico è quello dell’integrazione. Infatti si integra la sostanza di cui l’organismo è carente. In omeopatia invece il principio te<rapeutico è quello dello stimolo, in quanto il rimedio funge da elemento attivatore di una risposta organica.

Come funzionano i Sali di Schüssler

La rabbia, il cattivo umore, la tristezza, la collera, la paura, l’ansia aumentano la tensione muscolare e accrescono la produzione di acidi nell’organismo. Il corpo umano per ripristinare una condizione di equilibrio tenta di espellere gli acidi e di annullare o equilibrare le tensioni. Per ottenere questo risultato l’organismo necessita di sali minerali. Il corretto apporto dei sali minerali è assicurato dall’alimentazione quando questa è bilanciata, quando il nostro stile di vita è adeguato e quando tutte le nostre abitudini e l’ambiente in cui viviamo concorrono a garantirci una buona qualità della vita.

Quando non sono presenti queste condizioni, secondo il Dr. Schüssler, l’essere umano si ammala.

Virus, batteri funghi e così via, hanno bisogno di un terreno per potersi sviluppare. La comparsa di una malattia non è determinata tanto dalla presenza di un agente patagone, quanto in primo luogo da un ambiente favorevole a che questo si sviluppi. Il nostro corpo è naturalmente abitato da batteri e con essi viene in contatto quotidianamente, ma questi batteri possono divenire dannosi solo quando è il nostro stesso corpo ad essere dannoso per se stesso. Come si suol dire, piove sempre sul bagnato. 

I Sali di Schüssler tuttavia, a differenza dei farmaci allopatici, di altri integratori e altre cure mediche sintomatologiche, agiscono in primo luogo riequilibrando il corretto rapporto acido-basico del nostro organismo.

I sali tissutali sono sostanze biochimiche che si fissano sui tessuti connettivi, potenziandone la capacità bioelettrica e quindi la conduttività e lo scambio di informazioni interstiziali. Questo garantisce ad ogni organo e ad ogni cellula dell’organismo una migliore reazione vitale e una migliore vitalità complessiva.

Il nostro cervello è un intricato dedalo di messaggi veicolati da cariche bioelettriche. Non sorprende dunque che i sali tissutali siano in grado di influire anche sulla psiche e sulle emozioni.

Riassumendo, proprio per il fatto che i sali di Schüssler operano a livello molecolare e connettivo essi presentano quindi numerosi benefici riassumibili come segue:

  • eliminazione dei blocchi
  • miglioramento della trasmissione di informazioni
  • potenziamento della capacità di risposta alla medicina omeopatica e isopatica
  • deacidificazione e ripristino dell’equlibrio acido-base
  • antimicrobici
  • potenziamento del sistema immunitario
  • miglioramento della struttura cellulare, del suo metabolismo
  • salute emotiva e psichica

Interazioni

I sali di Schüssler possono essere assunti, sempre consultando il proprio medico, anche in contemporanea ad altri sistemi terapeutici. 

Il sali tissutali possono inoltre essere sempre abbinati ad altre medicine complementari, ad esempio lavorano in profonda sinergia con i Fiori di Bach, soprattutto là dove la sintomatologia sul piano fisico sia accompagnata da un disagio emozionale.

Potrebbero essere di aiuto anche trattamenti di agopuntura, Shiatsu, riflessologia, Reiki.

 

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