Origini e storia del Reiki

Le origini più antiche del Reiki si fanno risalire a oltre 2 mila anni fa in India o in Tibet dove si ritiene che fossero in uso pratiche di guarigione attraverso l’imposizione delle mani. Tracce di guarigione per imposizione delle mani si ritrovano anche in numerosi testi sacri tra cui la Bibbia. Il Reiki moderno, quello che conosciamo oggi, si fa risalire al Maestro Mikao Usui sul quale poco o nulla si conosce. Molto è stato scritto ma le fonti circa il modo in cui il Buddista giapponese ha conosciuto e divulgato il Reiki sono scarse.

Secondo William Lee Rand (146) – fondatore dell’International Center for Reiki Training e autore di alcune interessanti pubblicazioni in materia – Usui ha cercato per molti anni un metodo di guarigione che consentisse un’esperienza profonda e volta al benessere complessivo della persona, metodo che gli è stato rivelato e che è divenuto quello che è stato chiamato Reiki. 

Reiki è una parola che deriva dal giapponese: 

霊気 

che significa “atmosfera misteriosa” a sua volta essa deriva dal cinese: 

靈氣 

“influenza soprannaturale”. Oggi comunemente si intende il significato della parola Reiki come “energia vitale universale”.

La parola reiki si compone di due ideogrammi: 

il primo 霊 (rei) si traduce letteralmente come spirito, miracolo, divino 

 il secondo 気 (ki) significa gas, energia vitale, alito vitale, consapevolezza.

Il Reiki dunque è una pratica spirituale sviluppata nel 1922 da Mikao Usui. Si è diffusa negli anni la versione della scoperta del Reiki secondo la quale Usui scoprì questo metodo mentre praticava Issi Guo, una pratica buddista della durata di 21 giorni sul Monte Kurama. Non è chiaro quali fossero di preciso le pratiche svolte durante questo ritiro sebbene molti credano si trattasse di meditazione, preghiera, digiuno e recitazione di salmi. Si crede che durante questo periodo egli ricevette una rivelazione mistica e con essa la conoscenza e il potere spirituale di praticare e di iniziare altri alla pratica di quello che egli chiamò Reiki. Sempre secondo la leggenda sembra che questo potere e questa conoscenza attraversarono il chakra della corona (VII) di Usui e lo illuminarono spiritualmente. Nell’aprile del 1922 Usui si trasferì a Tokyo e fondò la Usui Reiki Ryōhō Gakkai che in Mandarino significa Società per il Metodo Terapeutico dell’Energia Spirituale di Usui con l’obiettivo di continuare a trattare le persone con il Reiki. Usui lavorò molto con i poveri a Kyoto e a Tokyo. Fu Chujiro Hayashi, uno dei suoi allievi, a trascrivere le posizioni delle mani e la tecnica.

Il Reiki è da molti considerato una filosofia di vita che concepisce l’uomo come corpo-mente-spirito strettamente interconnessi tra loro e con l’ambiente circostante e con il resto del mondo. Questo modo di intendere l’uomo e la sua relazione con l’ambiente si riflette nei cinque principi etici che Mikao Usui ha lasciato come parte integrante della formazione del praticante Reiki e dei Maestri Reiki:

L’arte segreta di invitare la felicità (fortuna),
La medicina spirituale per tutte le malattie.

Almeno per oggi

Non ti arrabbiare

Non ti preoccupare

Vivi nella gratitudine

Lavora con diligenza

Sii gentile con le persone

Al mattino e alla sera, siedi in gassho (le mani giunte al petto seduti sui talloni) ripetendo queste parole a voce alta e nel tuo cuore. 

Per migliorare la salute del corpo e dello spirito.

Il metodo di guarigione spirituale di gassho 

Il fondatore Mikao Usui

Nel 1973 Hawaii Hawaii ha iniziato a formare Master Reiki in America ed Europa, questo è stato l’inizio della sua diffusione in occidente.

Sul monumento commemorativo di Usui è scritto che insegnò il Reiki a oltre 2000 persone e che 16 di queste raggiunsero il livello equivalente a quello di Master. Durante il periodo in cui Usui insegnava Reiki a Fukuyama un colpo apoplettico lo condusse alla morte.

Altre fonti dicono che si sia laureato negli Stati Uniti e abbia realizzato numerose altre attività di cui non vi è traccia o documento.  

Esistono due principali branche di Reiki:

il Reiki Tradizionale Giapponese

il Reiki Occidentale 

La più evidente differenza tra questi due grandi rami sta nel fatto che il Reiki Tradizionale Giapponese è interamente basato sull’intuito e la capacità dell’operatore di percepire le necessità di chi riceve il trattamento mentre il Reiki Occidentale ha coniato un sistema di gesti molto precisi e sequenze determinate da eseguire strettamente in ogni situazione.