Depurarsi Con Lo Shanka Prakshalana

Lo shanka prakshalana è una pratica semplice e per tutti, purchè in buono stato di salute, in alternativa chiedete il parere del vostro medico. E’ economica, facile e molto efficace. Tutto ciò che vi serve è un po’ di sale marino integrale, 6-7 litri di acqua, un tappetino per fare ginnastica o yoga, un po’ di spazio sul pavimento e – ecco la cosa più preziosa di tutte – mezza giornata tutta vostra in tranquillità.

Quest’ultimo punto è molto importante, perchè tramite shanka prakshalana il corpo viene purificato dall’interno in profondità. E’ un lavoro che richiede al corpo molta energia e la nostra massima attenzione e cura. Se preferite esistono anche alcuni centri in cui è possibile praticarla in modo guidato ma se ve la sentite queste indicazioni vi saranno sufficienti per farlo da soli.

Benefici di shanka prakshalana

Secondo la tradizione yoga shanka prakshalana è indicato a chi soffre di:

  • costipazione
  • meterosimo
  • flatulenza
  • acidità
  • previene i calcoli renali
  • purifica il sangue
  • contribuisce a migliorare lo stato di salute di tutto l’organismo.
  • aiuta nel trattamento delle allergie, sia quelle da polline sia quelle alimentari
  • allevia i problemi di digestione
  • aiuta a risolvere problemi alla pelle come acne, dermatiti e psoriasi
  • dal punto di vista psicosomatico aiuta a contrastare la letargia tipica dei cambi di stagione
  • ha grande efficacia per l’equilibrio della mente

A differenza dell’idrocolon terapia shanka prakshalana permette un lavaggio di tutto il sistema digerente, è meno invasiva e potete praticarla a casa in tutta tranquillità.

Controindicazioni dello shanka prakshalana

Shanka prakshalana non deve essere praticato da:

  • ragazzi sotto i 15 anni
  • donne in gravidanza
  • durante il ciclo mestruale
  • chi soffre di ipotensione patologica
  • gastrite
  • ulcera
  • problemi renali
  • calcoli biliari
  • calcoli renali
  • diabete
  • ernia
  • malattie mentali

Come si prepara lo shanka prakshalana

Ecco le indicazioni per prepararsi e svolgere la pratica di purificazione shanka prakhalana:

  • Indossate abiti comodi e possibilmente bianchi.
  • Non fate colazione, shanka prakshalana si pratica al mattino presto appena svegli.
  • Preparate 6-7 litri di acqua intiepidendola a 37-40 gradi circa e unendovi  1 cucchiaino di sale marino integrale per ogni litro d’acqua.
  • Se soffrite di pressione alta e il vostro medico ha espresso parere favorevole usate un sale dietetico per precauzione.
  • Attraverso questa pratica il sale non viene digerito e assimilato dal corpo. Attraversa il sistema digestivo lavandolo e il sale ha una funzione molto importante a questo fine perchè serve per sciogliere le feci e farle transitare rapidamente lungo l’intestino.

 

Precauzioni per la pratica di shanka prakshalana

  1. Prima di iniziare la pratica procuratevi che il bagno rimanga sempre libero e a portata di mano.
  2. La temperatura dell’acqua deve rimanere costante per tutta la durata del trattamento.
  3. Non usate acqua fredda: la pratica non riuscirà o avrete dolori allo stomaco
  4. Non usate acqua troppo calda: vomiterete, il vamana è un’altra pratica molto efficace in ogni caso non si pratica con acqua troppo calda che rischia di infiammare il tubo digerente.

Come si esegue shanka prakshalana

Bevete a sorsi, lentamente ma ininterrottamente la soluzione di acqua salata. Dopo ogni bicchiere d’acqua praticate i seguenti 5 esercizi yoga (uso alcuni video del Centro Dharma Yoga che ho trovato su YouTube e che reputo particolarmente ben fatti e in italiano). Ho notato che esistono differenti scuole che usano diversi tipi di esercizi per lo shanka prakshalana, io uso quelli che seguono ma sappiate che ciascuno potrà usare quelli che sente più congeniali:

1- Tadasana (posizione della palma)

2 – Tiryaka Tadasana (posizione della palma oscillante)

3 – Triyak Bhujangasana

4 – Meru Prishthasana

5 – Trikonasana

Dopo alcuni bicchieri d’acqua dovreste iniziare ad avvertire movimenti del tratto intestinale, forse emetterete anche un po’ d’aria, la pancia si gonfierà progressivamente ma mai in maniera dolorosa. Sono tutti segni che la pratica sta riuscendo bene.

Proseguite sempre con molta calma e continuità a bere e a fare gli esercizi, fate in modo che nulla vi interrompa e mantenete una serena concentrazione e attenzione alla pratica e al vostro corpo.

A un certo punto sentirete lo stimolo ad evacuare. Assecondate gli stimoli interrompendo ogni volta gli esercizi. Nel frattempo continuate a bere e a praticare le asana. Progressivamente le feci diventeranno sempre più liquide. Proseguite fino a quando non evacuerete solo più acqua. Potrebbe essere di una tinta giallastra, in ogni caso deve essere trasparente, limpida e non contenere tracce di residui solidi.

Potreste avvertire un po’ di bruciore all’ano verso la fine della pratica. Passerà nel giro di poche ore. Applicate localmente olio di mandorle dolci dopo ogni scarica.

Terminate praticando Jala Neti, questo passaggio è molto importante per evitare che vi venga mal di testa. Una volta non ho concluso shanka prakshalana con il lavaggio nasale e dopo circa 2-3 ore ho iniziato ad avere un mal di testa che è passato solo andando a dormire.

A questo punto stendetevi sul letto o in un luogo comodo, avvolgetevi con una copertina e rimanete a riposare senza addormentarvi e senza fare nulla: niente libri, niente tv o radio. Semplicemente riposate e concentrate la vostra attenzione sul respiro. Rimanete a riposo per circa un’ora.

Dopo il riposo potrete mangiare. Anche in questo caso le scuole danno indicazioni diverse sul modo e i tempi di reintegrare l’alimentazione. Io vi suggerisco di seguire alcuni semplici consigli:

  1. assecondate il vostro corpo, lui è il vostro vero maestro, ascoltatevi e scoprirete un mondo ricchissimo e interessante;
  2. mangiate quando avrete fame, non preoccupatevi di quanto tempo sia passato, l’importante è che non iniziate a mangiare prima di aver finito tutti i passaggi compreso il riposo. Questo non dovrebbe capitare, normalmente non si ha fame durante la pratica;
  3. preferibilmente iniziate a mangiare alimenti liquidi, ad esempio latte di riso preparato da voi prima di iniziare;
  4. quando riprenderete a mangiare alimenti solidi mangiate poco per volta e lentamente. Unicamente cibi molto semplici, non conditi e non fritti, al massimo usate un poco di ghee – burro chiarificato – alcune spezie e pochissimo sale marino integrale, prediligendo il riso basmati e il mung dal, in particolare consumate nelle ore successive il Khicheri;
  5. per 7 giorni mangiate leggero e in bianco, prediligendo riso basmati e mung dal. Per il mese successivo mangiate poca verdura e frutta crude; evitate caffè, the, saccarosio (che vi consiglio comunque di evitare il più possibile sempre) alcolici e latticini per circa un mese; riducete il consumo di carni. Mangiate in quantità non eccessiva e sempre cose cucinate in modo semplice;
  6. prendete l’abitudine, se soffrite di stitichezza o di problemi gastrointestinali in genere o di emorroidi, di bere da 1 a 5 bicchieri di acqua (non salata) a temperatura ambiente al mattino appena svegli a cui farete seguire le asana usate per il shanka prakshalana. Questa pratica è estremamente utile per mantenere le feci morbide e per stimolare in modo naturale la peristalsi.

Shanka prakshalana andrebbe praticato 4 volte all’anno ad ogni cambio di stagione. In alternativa si può fare 2 volte all’anno una a fine ottobre e una a fine marzo.

 

Photo credits: The perfect spot by dMap Travel Guide

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