Flora batterica gastrointestinale sana stimola il sistema immunitario innato a funzionare bene

I batteri presenti nel tratto gastrointestinale hanno un ruolo importante nel mantenere in salute il nostro sistema immunitario. Lo dice una recente ricerca, pubblicata sull’ultimo numero di Brain, Behavior and Immunity. Il dr. Bailey della Ohio State University – professore associato di odontiatria, e membro dell’Institute for Behavioral Medicine Research at Ohio State University – ha guidato lo studio che ha scoperto come lo stress influisca sullo stato di salute della flora batterica gastro-intestinale e come quest’ultima sia fondamentale affinchè il nostro sistema immunitario possa reagire prontamente alle aggressioni che provengono dall’esterno.

Il sistema digestivo umano è un universo di microbi. Si stima ci siano probabilmente 100 mila milioni di batteri in media in un essere umano il 90% dei quali vive principalmente nell’intestino. Superano in numero le cellule umane con un rapporto di 10 a uno!

“Adesso sappiamo che se abbattiamo la popolazione batterica con gli antibiotici non avremo la risposta dal sistema immunitario innato” dice Bailey “Questo dimostra che i batteri sono coinvolti nella capacità di risposta del sistema immunitario innato”

Inoltre lo studio dimostra che alcuni cambiamenti nel sistema immunitario possono essere influenzati dai cambiamenti proprio in quelle stesse colonie batteriche, un risultato che rinforza l’idea che questi abbiano una largo effetto sulla risposta immunitaria.

Come fare per mantenere in buona salute la flora batterica gastro intestinale? In primo luogo cercare di limitare le condizioni di stress. Quindi aiutarsi con una sana alimentazione che preveda anche alimenti in grado di apportare prebiotici e probiotici.

Cosa sono di preciso?

I prebiotici sono  oligosaccaridi, alimenti non digeribili che hanno effetti benefici sulla salute stimolando selettivamente la crescita o l’attività di uno specifico (o di un numero ristretto) gruppo di batteri del colon.

I probiotici invece sono microorganismi come batteri o funghi non patogeni e non tossici che contribuiscono all’equilibrio della flora intestinale. L’OMS ha proposto una definizione molto precisa di probiotico: “un probiotico è un microorganismo vivente che, ingerito in quantità sufficiente, produce effetti benefici sulla salute di colui che li assume”.

I probiotici si trovano normalmente in alcuni alimenti fermentati come lo yogurt e lo yogurt di soia. Mentre i prebiotici, anch’essi molto importanti, si trovano nella maggior parte dei cibi particolarmente ricchi di fibre, perchè i fruttani e i FOS Frutto oligosaccaridi (alcuni tra i più studiati e che li costituiscono) sono carboidrati che costituiscono la maggior parte della fibra presente nei vegetali. Alcuni alimenti di ricchi di prebiotici sono cicoriacarciofo, porri, asparagiagliosoiaavena.

Noci: proprietà e valori nutrizionali. Le noci fanno bene, aiutano a dimagrire e riducono il colesterolo

le noci fanno bene proprietà e valori nutrizionali

Le noci fanno bene: riducono il colesterolo, fanno bene al cuore, aiutano a dimagrire, sono antiossidanti e le loro proprietà salutari non finiscono qui. Qualcuno se le è viste raccomandare dal medico per ridurre il colesterolo e con ogni stupore ne ha verificato l’efficacia. Il Dr Joe Vinson ha presentato ad Anaheim, California al 241^ National Meeting & Exposition of the American Chemical Society tenutosi il 27 marzo uno studio che attribuisce alle noci una concentrazione di nutrienti e di antiossidanti due volte superiore ad altra frutta secca oleosa.

“Le noci, sono state paragonate alle noccioline americane, alle mandorle, ai pistacchi, alle noci pecan e ad altra frutta oleosa” dice Joe Vinson, Ph.D., che ha condotto l’analisi “Una manciata di noci contiene quasi il doppio di antiossidanti rispetto a qualsiasi altra frutta in guscio. Sfortunatamente le persone non ne consumano abbastanza. Questo studio suggerisce che i consumatori dovrebbero mangiarne di più considerandolo parte di una dieta salutare.”

Le proprietà delle noci

Le noci presentano numerose proprietà e benefici per la nostra salute. Vinson ha constatato che la frutta secca ha in generale una combinazione inusuale di principi nutritivi – oltre a quelli antiossidanti – economici e naturali. Contengono, ad esempio, numerose proteine nobili che possono sostituire la carne; vitamine e minerali; fibre e sono naturalmente privi di latte e glutine. Anni di ricerche condotte in tutto il mondo collegano l’assunzione regolare di piccole quantità di frutta secca o burro di noccioline americane ad una decrescita nel rischio di malattie cardiovascolari, di alcuni tipi di cancro, diabete di tipo 2 e altre patologie.

Precedenti ricerche avevano già verificato che le noci fanno bene perché possiedono le seguenti proprietà:

  • diminuiscono il colesterolo “cattivo” LDL, mantenendo costanti i livelli di colesterolo “buono” HDL, per questo motivo
  • evitano la formazione di depositi arteriosi e venosi e per questo
  • proteggono da tutte le malattie metaboliche, di cui fanno parte le malattie cardiache, l’ipertensione arteriosa (pressione alta), etc.
  • grazie al contenuto dell’aminoacido arginina le noci mantengono i vasi sanguigni elastici
  • grazie agli antiossidanti, come l’acido ellagico, le noci aiutano le cellule ad eliminare le tossine potenzialmente cancerogene e le proteggono dai danni dei radicali liberi, aiutando a prevenire la proliferazione di cellule cancerogene

Nonostante tutte le ricerche già fatte, gli scienziati finora non avevano confrontato la quantità e la qualità di tutti gli antiossidanti trovati nei differenti tipi di frutta oleosa, afferma Vinson. La sua ricerca si è mossa proprio in questa direzione, analizzando i polifoneli presenti in 9 tipi di frutti: noci, mandorle, noccioline americane, pistacchi, nocciole, noci del Brasile, anacardi, noci di macadamia, e noci pecan.

proprietà noci

Vinson ha anche scoperto che la qualità, o efficacia, di antiossidanti presente nelle noci era la maggiore rispetto all’altra frutta analizzata. I polifenoli antiossidanti nelle noci sono 2-15 volte più efficaci della vitamina E, rinomata per i suoi effetti antiossidanti capaci di proteggere il corpo dalle reazioni chimiche naturali che conducono allo sviluppo di malattie.

“C’è un altro vantaggio nello scegliere le noci come fonte di antiossidanti” dice Vinson, affiliato alla University of Scranton in Pennsylvania. “Il calore che si sviluppa durante la torrefazione generalmente riduce la qualità degli antiossidanti. Le persone normalmente mangiano noci naturali o comunque non torrefatte, che mantengono per intero l’efficacia degli antiossidanti”.

Secondo Vinson sono sufficienti 7 noci al giorno per beneficiare del potenziale positivo scoperto nello studio.

I valori nutrizionali delle noci

Nella tabella qui sotto sono riportati tutti i valori nutrizionali contenuti in media in 100 grammi di noci naturali, ovvero che non hanno subito trattamenti alimentari di alcun tipo. Si tenga conto che i gherigli di 7 noci, la dose giornaliera consigliata da Vinson, pesano circa 28-35 grammi.

Le noci sono ricche di ferro. Esse infatti ne contengono una quantità di poco inferiore alle lenticchie: 3,12 mg nelle noci crude contro 3,33 mg per 100 gr di lenticchie cotte. Il ferro è indispensabile all’organismo perché concorre nei processi di trasporto dell’ossigeno attraverso l’emoglobina. Il ferro contenuto nelle noci è della varietà non eme, come tutto il ferro contenuto nei vegetali. Il ferro non eme è più difficilmente assimilabile dal corpo ed è per questo che è importante che ad esso vengano associati nutrienti in grado di aumentarne l’assimibilità da parte dell’organismo, come ad esempio il rame, nutriente presente anch’esso in quantità degna di nota nelle noci.

Le noci contengono una discreta quantità di rame: 1,36 mg per 100 grammi. Questo significa che assumere le noci regolarmente consente di integrare il rame, che è un minerale essenziale al nostro organismo per rafforzare il sistema immunitario. Il rame infatti è un ottimo antisettico e antinfiammatorio, ed è molto utile in caso di sindromi influenzali e nelle affezioni delle vie aeree. Carenze di rame sono inoltre spesso la causa di anemia, perché il rame è un precursore del ferro, consente cioè al nostro organismo di assimilare il ferro in modo adeguato. Il rame è inoltre importante per la formazione di legami tra collagene ed elastina, una sua carenza nell’organismo comporta la rottura di vasi sanguigni, l’osteoporosi e anomalie nel tessuto osteo-articolare.

Le noci contengono molto fosforo. 100 grammi di noci contengono 513 mg di fosforo, pari a due terzi del fabbisogno giornaliero (800 mg). Il fosforo è un minerale indispensabile all’organismo perché è un elemento strutturale di denti, ossa e cellule. Il fosforo aiuta nei processi metabolici utili all’estrazione di energia dai nutrienti fondamentali: grassi, proteine, carboidrati. Il fosforo ha anche un ruolo importante nella funzionalità renale, nella trasmissione degli impulsi nervosi e nella capacità di contrazione muscolare.

Come già ricordato le noci sono ricche in vitamine, in particolare vitamina E e vitamina B6. La vitamina B6, anche nota come piridossina, ha un ruolo importante nel mantenere sano il sistema immunitario, concorre alla maturazione dei globuli rossi, partecipa alla sintesi delle proteine. La vitamina B6 viene spesso integrata nel trattamento di asma, autismo, malattie cardiovascolari, depressione, diabete, epilessia, aumento delle difese immunitarie, calcoli renali, nausea e vomito in gravidanza, osteoporosi, sindrome premestruale.

 

 

 Gruppi di nutrienti  Nutriente Unità di misura Quantità
Generali Calorie kcal 618
Carboidrati gr 9,91
Grassi gr 59
Proteine gr 24,06
Fibre gr 6,8
Acidi grassi Acqua gr 4,56
Acido stearico gr 1,445
Acido oleico gr 14,533
Acido linoleico gr 33,072
Acido linolenico gr 2,006
Acido arachidonico gr 0
EPA gr 0
DHA gr 0
Colesterolo mg 0
Grassi monoinsaturi gr 15,004
Grassi polinsaturi gr 35,077
Grassi saturi gr 3,368
Minerali Calcio mg 61
Rame mg 1,36
Ferro mg 3,12
Magnesio mg 201
Manganese mg 3,896
Fosforo mg 513
Potassio mg 523
Selenio mg 17
Sodio mg 2
Zinco mg 3,37
Vitamine Acido folico mcg 0
Niacina mg 0,47
Acido pantotenico mg 1,66
Riboflavina mg 0,13
Tiamina mg 0,057
Vitamina A Ul 40
Vitamina B12 mcg 0
Vitamina B6 mg 0,583
Vitamina C mg 17
Vitamina E mg 4691
Vitamina K mcg

Le noci non fanno ingrassare e favoriscono il senso di sazietà

Non solo le noci prevengono le malattie cardiovascolari, ma sono anche in grado di aiutarci a dimagrire.

Le noci, come il resto della frutta secca:

  • contribuiscono al senso di sazietà
  • contengono acidi grassi polinsaturi e monoinsaturi invece dei grassi saturi responsabili dell’aumento di peso oltre che dell’occlusione delle arterie

Se la frutta secca è così sana e nutriente perché le persone non ne mangiano di più, si chiede Vinson? La sua ricerca mostra, ad esempio, che la frutta secca conta per l’8% circa della quantità giornaliera di antiossidanti nella dieta media di una persona. Purtroppo la maggior parte delle persone non conosce i benefici effetti della frutta secca e per moltissimo tempo si è ritenuto che le noci come tutta la frutta secca facessero ingrassare. Oggi sappiamo che non è così e dunque il suggerimento è di consumare 7 noci al giorno naturali per beneficiare di tutti i loro principi nutrizionali.

Quando evitare le noci

Le noci, seppure ricche di proprietà benefiche, presentano tuttavia anche alcune importanti controindicazioni.  Una delle principali controindicazioni al consumo di noci è che sono spesso associate all’insorgenza di allergie.

Le reazioni allergiche si manifestano molto spesso con uno o più dei seguenti sintomi che compaiono dopo aver ingerito le noci:

  • orticaria
  • sensazione di occlusione della gola
  • difficoltà a respirare e/o a ingoiare
  • nausea e/o vomito
  • formicolio a labbra e/o bocca
  • reazioni asmatiche
  • dolori addominali
  • diarrea

Una volta manifestatasi l’allergia alle noci difficilmente retrocede, si parla infatti di allergie “stabili”.

Uno dei motivi per i quali possono scatenare reazioni allergiche è che sono ricche di nichel, un metallo fortemente allergizzante contenuto in leghe metalliche, make up e anche numerosi alimenti. Normalmente l’allergia al nichel si manifesta sia per contatto sia per ingestione, chi ne soffre non può indossare bigiotteria o trucco che ne contenga, non può entrare in contatto con parti metalliche che ne contengano e ovviamente non può ingerire alimenti in cui sia presente. Normalmente l’allergia al nichel si manifesta con reazioni cutanee quali arrossamento e prurito.

Inoltre le noci contengono una discreta quantità di ossalati (più di 10 mg per una porzione di circa un cucchiaio).  L’ossalato di calcio è il principale costituente dei calcoli renali. si trova in natura in numerose piante che lo usano come difesa contro gli erbivori, nel nostro organismo però quando vengono ingeriti causano numerosi problemi all’apparato digerente. Le persone che soffrono o sono predisposte alla formazione di calcoli renali dovrebbero consumarne in ridotte quantità o addirittura evitarle.

 

Quali Alimenti Per Le Allergie Da Polline

I pollini responsabili delle principali allergie sono in aumento a causa della sempre maggiore quantita’ di CO2 nell’aria. L’AGI questa mattina segnala un interessante studio  presentato al meeting della European Geosciences Union in corso a Vienna, che ha dimostrato come le piante producano piu’ sostanze allergeniche rispetto al passato. La ricerca coordinata dall’Universita’ di Monaco si e’ basata sui dati di 13 stazioni di monitoraggio in tutta Europa, oltre che sulle informazioni della Fao e su quelle meteorologiche. Il 60 per cento delle 20 specie di piante prese in esame ha mostrato un aumento della produzione di pollini, e fra queste diverse sono quelle responsabili delle allergie come la febbre da fieno, segnalate in aumento in tutto il continente: “Abbiamo escluso tutti gli altri possibili contributi, come l’aumento della temperatura o il cambiamento nel tipo di coltivazioni – hanno spiegato gli autori – e l’unica associazione rimasta e’ quella con la CO2. Paradossalmente abbiamo notato che l’aumento nella produzione dei pollini avviene soprattutto in citta’, perche’ la maggior permanenza dell’ozono modifica il ciclo di vita delle piante”. Secondo i ricercatori questo fenomeno potrebbe peggiorare nei prossimi anni, visto che la Co2 atmosferica e’ in aumento. “Questo pone un problema a livello locale – hanno concluso – gli amministratori pubblici dovrebbero tenere conto delle allergie quando decidono di piantare nuovi alberi”.

Se siete affetti da allergie, in particolare di quelle da polline o agenti atmosferici, potete aiutarvi specialmente in questo periodo con alcune semplici ed economiche pratiche.

In questi casi è indispensabile scegliere i giusti alimenti e depurarsi, mantenendo così il più possibile il corpo “pulito” e in buon funzionamento. Evitate i cibi pesanti, moderate i fritti, soffritti, cibi grassi in genere, evitate lo zucchero (saccarosio) che abbassa le difese immunitarie. Tra i cereali preferite il riso integrale che ha proprietà lenitive, l’orzo e l’avena integrali (per vedere le loro proprietà leggete qui). Evitate i cereali raffinati e degli alimenti ottenuti dalla loro lavorazione. Tra gli ortaggi prediligete quelli ad elevato contenuto di vitamina c, che trovate qui > Vitamina C <.

Praticate alcune pulizie profonde che aiutano il corpo a liberarsi delle tossine. Almeno una volta alla settimana, ma è preferibile una volta al giorno, praticate il lavaggio nasale yoga chiamato jala neti che trovate spiegato qui insieme ai benefici apportati. Una volta alla settimana concedetevi il rito del bagno turco con annesso il peeling. Permette di eliminare attraverso il derma, il nostro organo più esteso, l’eccesso di tossine accumulate.

Frutta e verdura invece degli integratori per rimanere giovani e fertili

E’ di questa mattina la notizia che un eccesso di vitamine può mettere a rischio la fertilità, in particolare quelle antiossidanti (la notizia è stata diffusa da AGI salute). Ma aumentare la quantità di vitamine può essere controproducente per le donne che rischiano di avere problemi di fertilità. Uno studio israeliano effettuato sui nostri “amici” ratti (certo che se gli amici li trattiamo così) ha verificato che un eccesso di antiossidanti può modificare il processo di ovulazione, che necessita anche di radicali liberi. Lo studio, pubblicato dalla rivista Pnas e coordinato da Nava Dekel del Weizmann Institute of Science di Rehovot, ha rivelato l’importanza dei radicali liberi che hanno sì un ruolo nei proicessi d’invecchiamento ma anche e soprattutto in quelli della fertilità. “Queste molecole sono fondamentali nel processo di ovulazione – ha spiegato l’esperta – perche’ l’infiammazione che provocano e’ parte integrante del processo. I supplementi vitaminici usati nei paesi occidentali rallentano pr obabilmente l’invecchiamento e prevengono alcuni tumori, ma le donne in eta’ fertile dovrebbero fare attenzione a non abusarne”.

Dunque se volete ridurre i processi d’invecchiamento senza incorrere in alterazioni dei cicli biologici potete decidere di scegliere di alimentarvi meglio e rinunciare ad un abuso degli integratori, che sono sicuramente utili ma in specifici casi e sotto controllo medico. E’ saggio evitare l’assunzione fai da te, anche se i ripiani di farmacie, parafarmacie, erboristerie e supermercati abbondano di preparati dal tono amichevole e ammiccante.

Preferite i cibi con elevato contentuto di vitamina E che oltre ad essere nota come antiossidante naturale e prezioso aiuto per rimanere giovani e con una pelle belle e facile ad abbronzarsi è anche chiamata la vitamina della fertilità e della gravidanza. Quali sono? Qui > Vitamina E < potete scaricare un elenco utilissimo.

Fragole liofilizzate per prevenire il tumore esofageo

Fragole di nociveglia

E’ primavera…da qualche giorno sembra quasi estate per il caldo che fa! Sui banchi di mercati e supermercati sono spuntate da qualche tempo le fragole! Quelle sane di sicura provenienza e coltivate senza ormoni fanno bene e oggi abbiamo un motivo in più per mangiarle. Lo dice uno studio presentato il 6 aprile al meeting dell’American Association for Cancer Research (AACR) tenutosi ad Orlando. Un’equipe di ricercatori statunitensi – dell’Ohio State University Comprehensive Cancer Center — Arthur G. James Cancer Hospital and Richard J. Solove Research Institute (OSUCCC — James) – e cinesi.

La ricerca ha dimostrato che mangiare ogni giorno per 6 mesi 60 grammi di fragole liofilizzate è un modo semplice e pratico per proteggere le persone a rischio di tumore all’esofago. L’uso del liofilizzato permette di concentrare le sostanze utili che risultano così 10 volte più concentrate rispetto alle fragole fresche.

“I dati preliminari suggeriscono che le fragole decrementano il grado istologico delle lesioni precancerose e riducono gli eventi molecolari cancerosi” dice Chen, la responsabile scientifica e Professore Associato presso la divisione di medicina oncologica del dipartimento di medicina interna all’Ohio State. La professoressa Chen è anche un membro del Molecular Carcinogenesis and Chemoprevention program in Ohio State’s Comprehensive Cancer Center.

Lo studio è stato precedentemente realizzato sui ratti, quindi replicato sugli essere umani. I 36 partecipanti hanno assunto per 6 mesi e quotidianamente 60 grammi di fragole liofilizzate. Le biopsie effettuate prima e dopo il ciclo di assunzioni hanno dimostrato l’efficacia su 29 dei 36 individui.

“La maggior parte dei pazienti con lesioni precancerose all’esofago svilupperà il cancro all’esofago in futuro” afferma Chen “Il nostro studio è importante perchè mostra che le fragole possono rallentare la progressione delle lesioni precancerose all’esofago. Le fragole possono costituire un’alternativa, oppure lavorare in sinergia con altre terapie chemiopreventive, per la prevenzione del tumore all’esofago.”

Le cause scatenanti il cancro all’esofago includono, per quanto riguarda Stati Uniti, Canada ed Europa, tabacco e alcol.

Dunque se siete fumatori o amate gli alcolici e non sapete rinunciare a vino e ammazza caffè con sigaretta adesso che è primavera godetevi  a fine pasto una bella coppa di fragole biologiche con limone e zucchero di canna integrale o sciroppo d’acero. Anche se non è esattamente come assumere il liofilizzato avete deliziato il palato e contribuito alla vostra salute.