Fiori di Bach per bambini che fanno i capricci

Fiori di Bach per bambini che fanno i capricci
DOMANDA:
Buonasera avrei bisogno di un aiuto per il mio bimbo di 3 anni che ha ancora un attaccamento molto forte a me. Se non ci sono sta con tutti, se io ci sono non vuole stare con nessun altro, nemmeno col papà, per qualsiasi cosa dal lavare i denti a mettere il pigiama e così via vuole solo me. Arriva al punto di non accettare nemmeno il bicchiere di acqua dal papà perché vuole che sia io a passarglielo. Questo crea dei problemi nella quotidianità per me, che spesso non posso nemmeno andare in bagno senza che lui mi segua e sopratutto crea enormi problemi con la scuola materna che ha iniziato quest’anno. La prima cosa che mi chiede la mattina appena sveglio è cosa facciamo oggi. Quando gli dico si va all’asilo si mette a piangere. Una volta arrivati con fatica all’asilo mi si attacca alle gambe e le maestre lo devono staccare di forza per permettermi di andar via. Poi però mi dicono che nel giro di 5 massimo 10 minuti il piccolo si calma e partecipa tranquillo alle attività. A scuola mi descrivono che è vivace, fisico nel gioco ma senza fare male e comunque abbastanza rispettoso delle regole. Il bambino a casa è molto ostinato e permaloso, è una lotta per tutto, lavarsi, vestirsi, ecc. È capriccioso, per ogni no è una scenata, scenata che a volte sfocia in una specie di crisi isterica che dura anche mezz’ora, dove urla, piange e scalcia, che è impossibile da placare, dobbiamo semplicemente aspettare che come è iniziata finisca. Il piccolo alterna periodi di regolarità a periodi di stitichezza e nonostante i tre anni non riesce ancora a dormire una notte intera senza risvegli. Il pomeriggio ha ancora un forte bisogno del riposino, dorme di solito circa 3 ore. I pomeriggi che per qualche motivo dorme poco ci regalano notti da incubo. Ha un sonno notturno agitato, con continui movimenti delle gambe e spesso si lamenta. La ringrazio di cuore se potrà aiutarci consigliandoci i fiori più indicati per lui.
Grazie
M.

RISPOSTA:

Buongiorno M.,

quella che lei descrive è una situazione che accomuna molti bimbi dell’età di 3 anni. Si parla dei terribili 3 anni, che a volte seguono i terribili due e in qualche caso precedono i terribili quattro.

A volte questo atteggiamento è la conseguenza di un cambiamento, o della necessità di maggiori attenzioni da parte del bimbo, che spesso è disposto anche ad “accontentarsi” di attenzioni “negative” (la sgridata o l’arrabbiatura di mamma) purché ci siano.

I Fiori di Bach possono aiutare a ritrovare un equilibrio, a ridare serenità e ad alleviare queste modalità di richiesta  di attenzioni. Il grande vantaggio dei Fiori di Bach è che non è necessario conoscere le ragioni profonde di alcuni stati emotivi, ma è sufficiente conoscere quali essi siano e con che modalità e in quali momenti si manifestino.

In questo caso potrebbero aiutare:

  • Chicory: è il fiore principale in caso di capricci, bisogno di attenzione, necessità di forte e stretta vicinanza con una o poche persone. È il fiore a cui si deve pensare quando, allontanatosi il genitore oggetto del capriccio, il bimbo si riprende e gioca sereno.
  • Holly: in questo caso Holly è indicato per i capricci che sfociano in accessi di rabbia, in reazioni violente come le scenate isteriche
  • Cherry Plum: se si ha la sensazione che il bimbo perda letteralmente il controllo sia nel momento dei capricci sia in altre occasioni. A volte Holly e Cherry Plum vengono affiancati per potenziare le rispettive potenzialità.
  • Oak: il sonno agitato, accompagnato dal movimento delle gambe se il bambino non dorme di pomeriggio può essere una manifestazione di eccesso di stanchezza unita ad una incapacità di “fermarsi” che si manifesta nel momento del sonno. In questi casi non si dorme bene e questo non fa che peggiorare la situazione, perché svegliandosi stanchi si tende ad essere più nervosi e ad avere meno capacità di fermarsi e riposare. Oak è il fiore per chi anche se allo stremo delle forze non riesce a fermarsi e a riposare.
  • Walnut: il fiore del cambiamento. Il bimbo ha iniziato quest’anno la scuola materna, ed è possibile che questo cambiamento lo stia preoccupando, turbando e magari che in fondo, soprattutto all’inizio, non gradisca tutte le novità che si trova ad affrontare (le maestre, i compagni, le attività, magari anche gli orari, l’alimentazione, …). A volte anche la percezione di crescere, di entrare in una nuova fase di crescita viene vissuta con disagio, con rifiuto. Capita a volte che ai bambini crescere non piaccia. In tutti questi casi può essere utile Walnut.

Per scoprire come prepararli e come assumerli:

Come preparare la boccetta dei Fiori di Bach per i bambini

Un saluto cordiale

Elisa Cerruti

Sali di Schüssler per artrosi

sali di schussler per artrosi
DOMANDA:
Buongiorno. Oltre all’artrosi della colonna Lombosacrale, Colonna Dorsale (toracica) e della colonna Cervicale ho delle alterazioni degenerative in fase edematoso e iperemia, che interessano i piatti somatici affrontati C3-C4,D8-D9,D10-D11, L3-L4, e L4-L5. Nel tratto compreso tra i metameri L1-L4 alterazioni discali sovramenzionate concorrono con quelle artrosiche intervertebrali posteriori a determinare la riduzione di ampiezza del canale vertebrale sino ai limiti inferiori della norma.
Più o meno è tutto. Volevo sapere se una cura con i Sali di Schüssler potrei avere giovamento. Inoltre sono sovrappeso e per evirare ulteriori dolori ai piedi e alle ginocchia dovrei anche dimagrire. Sono vegetariana. Grazie per il tempo che mi ha concesso nel leggermi. Sperando in una risposta. La ringrazio.Ps: Soffro spesso di polipi intestinali ed ernia iatale.
AM

RISPOSTA:

Buongiorno AM,

i Sali di Schüssler possono contribuire ad un giovamento, naturalmente non da soli, in quanto si tratta di integratori minerali e non di farmaci strettamente intesi. È inoltre importante precisare che nei casi in cui le patologie siano progredite sino a livelli importanti come quelli degenerativi è assolutamente necessario farsi accompagnare da medici esperti ed evitare il fai da te. Questo per avviare e monitorare processi di guarigione sotto un controllo costante e competente e per evitare il procrastinarsi di situazioni dolorose, spesso anche pericolose per la salute.

Le cosiddette medicine alternative e naturali, di cui i Sali di Schüssler fanno parte, possono essere un ottimo e valido e aiuto solo se affiancano la terapia medica idonea (là dove sia necessaria) e se sono usate con competenza, etica e serietà.

Il quadro che lei compone è un quadro generato prevalentemente da iperacidificazione. L’aumento di peso, i problemi di atrosi e i polipi hanno, secondo l’esperienza del dr. Schüssler, una matrice comune che è dovuta ad un accumulo di acidi nel corpo. Gli acidi sono di norma smaltiti dal nostro organismo attraverso i normali processi di eliminazione dei prodotti di scarto fisiologico. In alcune condizioni però questo non avviene a sufficienza e quindi il corpo non riuscendo a liberarsi delle scorie e degli acidi tende ad accumulare sostanze tossiche. Questo accumulo si manifesta ad esempio sotto forma di adipe, ma anche come vera e propria produzione ed immagazzinamento di sostanze che tendono ad intossicare l’organismo. Tutti i processi di accumulazione danno origine a squilibri: depositi in alcuni organi e carenze, dovute all’impossibilità di approvvigionamento dovuta ai depositi, in altre.

A seguito delle prime conseguenze dell’iperacidificazione (aumento di peso, artrosi e polipi) come in questo caso, si sono manifestati ulteriori patologie: complicazioni che hanno interessato pesantemente la colonna vertebrale in più modi, l’ernia iatale e la debolezza articolare.

Per verificare e monitorare i valori acido-basici del corpo è possibile acquistare delle cartine che rilevano il pH attraverso l’urina. Il pH del corpo umano oscilla tra 4,6 e 8.

Se dovesse rilevare un pH estremamente acido (inferiore a 4,6) potrebbe essere utile, con il supporto degli specialisti competenti riequilibrare attraverso alimentazione e sali tissutali questo squilibrio.

I Sali di Schüssler possono essere usati, in questo caso sia internamente sia esternamente. Ad essi però è necessario affiancare – oltre che le opportune terapie mediche mirate – un regime alimentare, ed uno stile di vita, idoneo a ridurre non solo il peso ma anche il livello di acidificazione del corpo.

Andiamo con ordine.

Per quanto riguarda i Sali di Schüssler:

Per uso interno, per aiutare il corpo a smaltire gli acidi, per contrastare l’iperacidificazione e aiutare a dimagrire sono di norma consigliati tre sali:

  • Natrium chloratum (n.8) il sale tissutale che aiuta a regolare il bilancio idrico e ad eliminare numerose sostanze tossiche dalle cellule
  • Natrium phosphoricum (n.9) il sale tissutale per eccellenza deputato allo smaltimento degli acidi e quello per eccellenza usato per attivare i processi di dimagrimento
  • Natrium sulfuricum (n.10) il sale tissutale utile in tutti i processi di eliminazione, aiuta portare verso l’esterno le sostanze tossiche e gli scarti liberati con Natrium chloratum e Natrium phosphoricum.

Per quanto riguarda invece l’artrosi, le sue successive complicazioni, ma anche le debolezze articolari alle ginocchia e ai piedi sono consigliati:

  • Calcium fluoratum (n.1) il sale tissutale che aiuta, insieme a Silicea a mantenere elastici i tessuti. regola la costituzione dello strato cartilagineo delle articolazioni
  • Calcium phosphoricum (n.2) favorisce la costituzione e la salute delle cellule ossee
  • Silicea (n.11) rafforza il tessuto connettivo delle ossa
  • oltre a Natrium chloratum (n.8) e Natrium phosphoricum (n.9)

Esternamente è possibile provare a usare le pomate dei Sali di Schüssler, che di norma vengono vendute singolarmente ma possono essere mischiate all’occorrenza per formare i composti utili.

In particolare per rafforzare le articolazioni miscelare all’occorrenza in parti uguali e applicare localmente con un gentile e prolungato massaggio circolare:

  • Calcium phosporicum (n.2)
  • Kalium chloratum (n.4)
  • Natrium chloratum (n.8)

Per rafforzare i dischi intervertebrali invece:

  • Calcium fluoratum (n.1)
  • Silicea (n.11)

Quando come in questo caso sono consigliati più di 3 sali tissutali contemporaneamente è utile suddividere la somministrazione nell’arco della giornata seguendo le indicazioni degli orari di maggior efficacia date dal dr. Schüssler.

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11
Calcium fl. Calcium ph. Ferrum ph. Kalium ch. Kalium ph. Kalium sul. Magnesium ph. Natrium ch. Natrium ph. Natrium sul. Silicea
7:00 x x x x x x
08:00 x x x x x x x x
9:00 x x x x x x x x
10:00 x x x x x x
11:00 x x x x x x
12:00 x x x x x
13:00 x x x x x x
14:00 x x x x x x
15:00 x x x x x x x x x
16:00 x x x x x x x
17:00 x x x x x x x
18:00 x x x x x
19:00 x x x x x x
20:00 x x x x x x
21:00 x x x x x x
22:00 x x x x x x
23:00 x x x x

In questo caso ad esempio:

Al mattino: Calcium fluoratum (n.1), Natrium phosphoricum (n.9) e Silicea (n.11)

Alle ore 15: Calcium phosphoricum (n.2), Natrium chloratum (n.8) e Natrium sulfuricum (n.10).

Per quanto riguarda dosi e periodo di somministrazione è indispensabile un consulto con uno specialista di sua fiducia.

Per quanto concerne invece l’alimentazione è utile privilegiare un regime alimentare idoneo. Non si tratta di adottare una dieta basico-alcalina, per la quale la comunità scientifica non ha ancora appurato sia utile a riequilibrare il pH corporeo, bensì, secondo numerosi studiosi e nutrizionisti costituisca una privazione di numerosi nutrienti essenziali al nostro organismo.

Quello che mi sento invece di suggerire, in attesa di rivolgersi ad un nutrizionista, è di adottare alcuni consigli che è ormai verificato che siano utili per aiutare il corpo a mantenersi sano:

  • tentare di ridurre le dosi
  • privilegiare verdura e frutta
  • limitare il consumo di carne, in particolare carne rossa
  • ridurre il consumo di cereali raffinati
  • eliminare lo zucchero bianco (saccarosio)

Là dove il quadro clinico lo consenta è utile al metabolismo ma anche all’umore (e le due sfere sono estremamente collegate), praticare una moderata attività fisica, che in questo caso non solleciti eccessivamente le articolazioni e il cuore, come ad esempio attività dolci in acqua e, qualora il medico lo avvalli, ginnastica dolce o piacevoli passeggiate.

I miei migliori auguri per una pronta guarigione.

Un saluto cordiale

Elisa Cerruti

Sali di Schüssler per sindrome mano-piede in chemioterapia

sali di schüssler sindrome mano-piede chemioterapia
DOMANDA:
Durante chemioterapia x os con capecitabina al dosaggio di 3500 mg al giorno sto cominciando ad avere rossore secchezza e formicolio alle mani. Poiché la mia oncologa sospetta che potrebbe essere la fase iniziale della sindrome mani-piedi e potrei per questo dover sospendere il trattamento (mancano ancora 5 cicli per terminare) vorrei sapere se e quali sali del dr Schüssler potrebbero aiutarmi…Grazie
Fabrizia

RISPOSTA:

Buongiorno Fabrizia,

La sindrome mano-piede, anche chiamata eritroderma palmo-plantare o eritrema acrale da chemioterapia, si manifesta in modo graduale con formicolio prevalentemente al palmo delle mani e con minor frequenza ai piedi.  Al formicolio segue il bruciore e quindi la comparsa di vescicole e ulcerazioni molto dolorose, simili ad ustioni di secondo grado, a cui talvolta si accompagna la perdita delle unghie. 

La sindrome mano-piede compare soprattutto a seguito della somministrazione di alcuni principi attivi (capecitabina, fluorouracile e doxorubicina (FEC)) usati nella chemioterapia per contrastare alcuni tipi di tumore come ad esempio il cancro della mammella.

Generalmente la sindrome mano-piede regredisce spontaneamente e completamente al termine del trattamento.

Secondo gli studi sinora condotti pare che alcuni principi attivi più di altri e le modalità di somministrazione influiscano sull’insorgenza dei sintomi.

Trattandosi di un effetto collaterale dovuto all’assunzione di un farmaco e che la parte colpita è la pelle che presenta manifestazioni caratteristiche è possibile individuare alcuni sali di Schüssler che possono aiutare il corpo, da un lato a trovare le risorse per eliminare le tossine che tendono ad accumularsi in conseguenza dell’assunzione dei farmaci, dall’altro ad alleviare la sintomatologia.

Ricordo che i Sali di Schüssler non sono terapeutici ma sono considerati integratori alimentare di specifici sali minerali. Essi quindi, dietro consulto con il proprio Medico curante, possono essere usati in concomitanza con altre terapie farmacologiche, sviluppando due effetti:

  1. aiutano il corpo a reagire con maggiore efficacia alle cure,
  2. riducono gli effetti collaterali dei farmaci

In particolare per la sindrome mano-piede potrebbero aiutare i seguenti sali di Schüssler:

Per uso esterno:

Dietro consulto medico, applicare prima l’olio di iperico e poi la pomata di Natrium chloratum.

Per uso interno:

Per favorire la naturale eliminazione delle sostanze tossiche dei farmaci:

  • Kalium chloratum (n.4)
  • Natrium chloratum (n.8)

Per alleviare prurito e bruciore:

  • Natrium chloratum (n.8)
  • Magnesium phosphoricum  (n.7)

Per aiutare la ricostituzione dell’epidermide, terminato il trattamento farmacologico:

  • Kalium sulfuricum (n.6)

Per le modalità di somministrazione si veda questa pagina, per le dosi si rimanda a specialista di propria fiducia.

I miei migliori auguri per una pronta e completa guarigione.

Un saluto cordiale

Elisa Cerruti

Zenzero proprietà, benefici e valori nutrizionali

zenzero proprietà

Lo zenzero è conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà benefiche e i suoi usi terapeutici. Questo post ha l’obiettivo di fare il punto della situazione non solo sulle proprietà attribuite allo zenzero dall’etnomedicina, ma anche di comprendere quali di queste siano effettivamente dimostrate e accreditate dalla ricerca scientifica. Nel post compaiono anche un paio di ricette di tisane a base di zenzero.

Lo zenzero (Zingiber officinale Roscoe) è un’Angiosperma, o Magnoliophyta, appartenente alla famiglia delle Zingiberacee. Il suo rizoma, la radice dello zenzero comunemente chiamato zenzero, ha numerose proprietà e benefici e per questo motivo è largamente usato come spezia sia per uso alimentare sia in fitoterapia.

È una pianta erbacea perenne che ogni anno sviluppa fusti alti circa un metro, da cui si diramano foglie verdi lanceolate e fiori gialli. Lo zenzero è originario del sud della Cina, e si diffuse poi alle Isole delle Spezie (Molucche), in altre parti dell’Asia e successivamente verso l’Africa occidentale e nei Caraibi. Lo zenzero è stato esportato in Europa attraverso l’India nel I secolo d.C., a seguito del lucroso commercio delle spezie. L’India è oggi il più grande produttore di zenzero.

Caratteristiche dello zenzero

Lo zenzero è un rizoma che si sviluppa a “bracci”, presenta polpa di colore giallo pallido mentre la buccia, molto sottile, è di colore bianco-nocciola.

Esistono alcune varietà di zenzero, che sono distinguibili per l’aspetto e per qualità:

  • zenzero della Giamaica, di colore cuoio pallido, è ritenuto una delle migliori varietà
  • zenzero africano e indiano presenta buccia marrone scuro ed è considerato di qualità inferiore
zenzero proprietà
Zenzero africano
  • zenzero del Kenia, di tre varietà: a polpa bianca, gialla e rossa.

Zenzero proprietà della tradizione

Lo zenzero ha una consistenza soda, gusto pungente e piccante. Si trova in commercio in diverse forme:

  • zenzero fresco: le radici vengono vendute fresche e si conservano in frigorifero per diversi giorni
  • zenzero essiccato: intero o a fette, con o senza buccia, si presta meglio per decozioni e alcune ricette
  • polvere di zenzero: usata in cucina o in capsule fitoterapiche, conserva numerose proprietà dello zenzero
  • zenzero sciroppato: è zenzero pelato e affettato, cotto e conservato in sciroppo di glucosio
  • zenzero candito: è zenzero sciroppato fatto essiccare e cosparzo di zucchero, mantiene numerose proprietà dello zenzero, ma per la presenza di saccarosio è meno preferibile rispetto a quello fresco
  • zenzero in aceto: è lo zenzero che accompagna numerosi piatti giapponesi. Il rizoma è pelato e tagliato a fettine, quindi marinato nell’aceto.

Tradizionalmente allo zenzero sono riconosciute numerose proprietà e innumerevoli benefici per la salute.

Secondo la più antica trazione lo zenzero è impiegato per alleviare i sintomi dei disturbi gastrointestinali. Da tempi antichi è considerato un eccellente carminativo in quanto favorisce l’eliminazione dei gas che si sono accumulati nello stomaco (aerofagia) ed allevia i dolori da esso causati (coliche).

Zenzero proprietà per l’Ayurveda

Secondo la medicina ayurvedica lo zenzero è un gusto caldo e pungente capace di:

  • stimolare l’appetito e la digestione
  • calma le indigestioni
  • migliorare la circolazione
  • disperde i gas intestinali (zenzero secco)
  • allevia la stitichezza
  • diuretico (zenzero fresco)
  • allevia tosse e raffreddori (zenzero fresco)

Il rizoma fresco è maggiormente indicato per Vata, mentre la polvere secca è migliore per Kapha.

In Ayurveda l’uso dello zenzero è controindicato a chi soffre di malattie cardiache.

Zenzero proprietà medicinali accertate dalla ricerca scientifica

Lo zenzero rappresenta uno dei rimedi naturali maggiormente studiati dalla ricerca scientifica. Nel corso degli ultimi trent’anni si contano infatti centinaia di studi sullo zenzero.

La ricerca scientifica in questo periodo ha indagato numerose proprietà dello zenzero:

  • per dimagrire, per l’obesità e per il controllo del peso corporeo
  • per la nausea e il vomito
  • come afrodisiaco
  • per la gastrite e problemi allo stomaco
  • per il diabete
  • per il cancro e la chemioterapia
  • come analgesico e in caso di artrite
  • come antiossidante
  • in caso di raffreddore e influenza
  • come antimicrobico
  • come aggregatore piatrinico

È generalmente accettato che le molecole bioattive dello zenzero, quelle che lo rendono benefico, sono [CT126]:

  • 6-gingerolo
  • 6-shogaols

Gingerolo e shogaols mostrano una serie di attività biologiche, che vanno da quella antitumorale, antiossidante, antimicrobica, anti-infiammatoria e anti-allergica alle varie attività sul sistema nervoso centrale. Il gingerolo è l’elemento in grado, secondo numerose fonti,  di alleviare nausea, artrite e dolore. Gli shogaols sono biomarcatori importanti utilizzati per il controllo di qualità di molti prodotti contenenti zenzero. Nello studio [D5] sono disponibili numerose informazioni sulla biosintesi, sulla sintesi chimica, sulle attività farmacologiche e sulle relazioni di gingerolo e shogaols.

  • paradolo
  • zingerone
  • flavonoidi: i flavonoidi presentano un ampio spettro di proprietà farmacologiche, sono antimicrobici, antivirali, anti-infiammatori, anti-allergici, analgesici,anti-ossidanti e svolgono una funzione epatoprotettiva. [C237]
  • acido fenolico

Le ricerche scientifiche consultate per scrivere questo post sulle proprietà dello zenzero sono state citate nel testo usando codici alfa-numerici come ad esempio [CT126]. Questa codificazione è stata creata ed usata per i soli fini di questo post per ordinare e creare riferimenti rapidi agli articoli scientifici. È possibile scaricare il database completo della letteratura scientifica estratta da PubMed.

[sdfile url=”http://latterhumemiele.com/wp-content/uploads/2015/11/zenzero.xls” title=”Per scaricare gratuitamente il database completo della letteratura scientifica estratta da PubMed sullo zenzero compila la form qui sotto. Riceverai il link direttamente nella tua email. “]

Zenzero per dimagrire

Lo zenzero aiuta a perdere peso e dimagrire? Questa è una delle domande più frequenti riguardo alle proprietà dello zenzero.

La ricerca scientifica in questi anni ha raccolto in letteratura due tipologie di studi sulla relazione tra obesità e assunzione di zenzero:

  • gli studi in laboratorio sui ratti
  • gli studi clinici sugli esseri umani.

I risultati delle ricerche sin qui elaborate e pubblicate sono contrastanti.

Gli studi in laboratorio effettuati sui ratti in numerosi casi hanno dimostrato una relazione positiva tra l’assunzione di zenzero e il miglioramento dell’obesità.

I test clinici sugli esseri umani, invece, presentano una più alta incidenza di esiti nulli o non sufficienti a dimostrare una relazione tra diminuzione di peso e altri fattori collegati all’obesità e l’assunzione di zenzero. [ad esempio lo studio D6]

Tuttavia altri studi, in cui lo zenzero era usato non da solo ma insieme ad altri rimedi erboristici sotto forma di miscela, come ad esempio quello di Lopez et al. [D48] hanno riscontrato un’efficienza nel trattamento dell’obesità e della gestione del peso. In questo caso gli studiosi sostengono che questo sia dovuto all’interazione dei principi nutrienti delle differenti erbe.

Se state cercando un rimedio naturale per dimagrire usate lo zenzero non da solo ma unitamente ad altri rimedi, come ad esempio Citrus aurantium, aglio, caffeina, lampone chetone, che facevano parte del composto usato per lo studio [D48].

Zenzero e limone

Una credenza particolarmente diffusa è quella legata all’efficacia per dimagrire di un decotto o una preparazione a freddo di limone e zenzero. Non esistono prove scientifiche rispetto alla validità di questa ricetta, ma è molto gustosa ed ideale per i periodi freddi. Di seguito riporto le ricette. Prima tre avvertenze:

  1. perché le proprietà dello zenzero decotto siano estratte completamente è necessario usare tutto il rizoma: sia la buccia sia la polpa.
  2. lo zenzero deve essere tagliato a fettine sottili o in piccoli cubetti
  3. lo zenzero deve essere fatto sobbollire. Come per tutte le parti “legnose” usate in erboristeria l’estrazione dei principi attivi può avvenire solo mediante bollitura, non per infusione.

Tisana di zenzero e limone

 

zenzero e limone

La tisana di zenzero e limone è una deliziosa bevanda, ottima a Natale ma anche in tutto il periodo invernale. Conserva la maggior parte delle virtù dello zenzero e vi unisce le proprietà termogeniche e depurative del limone. Se preparata con zenzero e limone freschi è un regalo prezioso per i vostri ospiti, che ne rimarranno deliziati.

Si accompagna bene con i dolci tipici del Natale, dei quali esalta l’aroma, favorendo la digestione e migliorando il metabolismo della materia grassa.

Ingredienti

  • un pezzo di zenzero fresco grande circa come una noce
  • il succo di un limone
  • un litro d’acqua

Preparazione

Tagliare a fettine sottili lo zenzero e metterlo, insieme al litro d’acqua, in una pentola. Coprire con un coperchio e portare ad ebollizione. Lasciare sobbollire per circa 5 minuti. Spegnere il fuoco e lasciare riposare ancora per qualche minuto.

Prima di servire aggiungere il succo di limone. Potete decorare le tazze aggiungendo canditi naturali e servire accompagnando con una ulteriore fettina di limone per chi desidera “rinforzare” la tisana.

È consigliato non dolcificare la tisana di zenzero e limone, anche perché non ne ha davvero bisogno, ma per chi amasse i sapori più dolci può usare un cucchiaio di miele.

Zenzero in gravidanza

Lo zenzero è uno dei rimedi naturali più usati in gravidanza per ridurre nausea e vomito. L’80% delle donne in gravidanza afferma di soffrire o aver sofferto di nausea nei primi tre mesi di gravidanza. Talvolta si tratta di un malessere lieve, altre volte l’emesi si manifesta come una vera e propria patologia da tenere sotto controllo. La comunità medica di fronte a problemi di nausea e vomito in gravidanza, quando questa non si presenti invece come iperemesi,  tende a reagire in tre modi:

  • astenendosi dal prescrivere alcun tipo di rimedio. Molti ginecologi e ostetriche ritengono che si tratti di un malessere lieve, tale da non richiedere l’assunzione di alcun tipo di farmaco o rimedio, questo nel miglior interesse del feto.
  • prescrivendo, in casi specifici in cui la nausea o il vomito tendono ad essere particolarmente fastidiosi e invasivi per la normale routine, farmaci con blandi effetti anti emetici e anti nausea.
  • consigliando di provare lo zenzero, sotto forma di compresse di estratto o come tisane.

Lo zenzero pare dunque essere sempre più consigliato, e proprio per questo motivo è utile rispondere a due domande:

  1. lo zenzero è sicuro in gravidanza? Siamo certi che non provochi danni al feto o che non sia in grado di modificare il normale corso della gravidanza?
  2. lo zenzero è efficace contro nausea e vomito gravidiche? Assumere zenzero, e come, è davvero utile per ridurre questo malessere?

Lo zenzero in gravidanza è sicuro

Lo studio realizzato da Heitmann e pubblicato nel 2013 [G25] ha preso in esame una popolazione di oltre 65 mila donne ed ha definitivamente appurato che lo zenzero in gravidanza è totalmente sicuro sia per il bambino sia per la madre.

La ricerca ha infatti chiaramente dimostrato che l’utilizzo di zenzero durante la gravidanza:

  • non aumenta il rischio di malformazioni congenite,
  • non incrementa il rischio di nati morti
  • non causa morte / perinatale,
  • non predispone a nascite pretermine,
  • non contribuisce ad un basso peso alla nascita,
  • non è correlato ad un basso punteggio di Apgar.

Questo risultato è clinicamente importante per gli operatori sanitari che consigliano l’uso dello zenzero alle donne in gravidanza che soffrono di nausea e vomito in gravidanza.

Lo zenzero riduce nausea e vomito in gravidanza

Questa rappresenta una delle proprietà dello zenzero più studiate dalla ricerca scientifica e i cui risultati paiono non sempre convergere verso l’unanimità.

A fare chiarezza su questo punto è l’utile studio di Giacosa et al. [G5] pubblicato nel 2015, in cui i ricercatori si pongono una domanda molto semplice: nausea e vomito possono essere trattati con l’estratto di zenzero? I ricercatori non si limitano ai sintomi della gravidanza ma prendono in considerazione anche quelli indotti dal trattamento chemioterapico. Lo studio [G5] è una revisione sistematica della letteratura scientifica esistente, un lavoro estremamente utile di raccolta e recensione di tutte le ricerche e gli studi realizzati con metodologia scientifica accreditata effettuati sino ad ora: studi a doppio cieco, studi controllati con placebo e studi randomizzati.

I ricercatori hanno censito 511 studi condotti tra il 1990 e il 2010 tutti concernenti le proprietà dello zenzero come rimedio contro la nausea e il vomito in gravidanza e in chemioterapia.

Lo zenzero, che ha fama sin dall’antichità di essere un rimedio contro indigestione, nausea e vomito, accelera lo svuotamento gastrico e stimola le contrazioni peristaltiche circolari antrali gastriche, quelle che consentono lo svuotamento dello stomaco. Questi effetti sono dovuti principalmente alla presenza di gingerolo e shogaol e la loro attività sui recettori colinergici M e sui recettori serotoninergici 5-HT e 5-HT. I ricercatori evidenziano come vari studi in materia abbiano portato a risultati controversi, a causa dell’instabilità chimica degli estratti di zenzero e particolarmente del gingerolo, che sono sostanze facilmente ossidabili. La literature review presentata nello studio [G5] ha fornito una risposta chiara e molto utile, evidenziando la potenziale efficacia dello zenzero sulla prevenzione e il trattamento di nausea e vomito di varia origine, anche se, affermano i ricercatori prudenzialmente, sono necessari ulteriori studi controllati. Lo studio ha anche analizzato la quantità di zenzero e la forma di somministrazione scelta: in tutti gli studi le dosi testate si aggiravano intorno al grammo di estratto secco.

Giacosa e il suo gruppo di lavoro ipotizzano quindi un ruolo terapeutico per gli estratti di zenzero in caso di effetti collaterali, come alternativa ai farmaci tradizionali procinetici quali domperidone, levosulpiride o metoclopramide.

Per tornare alle nostre domande iniziali possiamo dunque affermare che:

  1. lo zenzero è sicuro in gravidanza
  2. assumere quotidianamente 1-1.5 grammi di estratto secco di zenzero è un utile rimedio naturale per alleviare le nausee e il vomito in gravidanza.

Zenzero afrodisiaco

La tradizione popolare attribuisce allo zenzero, tra le altre proprietà, anche quella di essere afrodisiaco. Si dice che questa sia una credenza antica e qualcuno ritiene addirittura che in alcune medicine primordiali fosse usato per incrementare le nascite.

Si dice che questa virtù derivi da un lato dal fatto che lo zenzero faciliti la circolazione sanguigna e dall’altro perché pare sia in grado di stimolare il desiderio.

Nonostante ricorra spesso l’associazione zenzero-afrodisiaco l’argomento è poco trattato sia in Ayurveda – in cui viene menzionato da taluni ma senza fonti di testi sanscriti e senza altre indicazioni – sia nella letteratura scientifica.

In attesa che nuove ricerche ci diano conferme vi suggerisco questo squisito decotto, che si dice sia afrodisiaco, e anche se non lo fosse è ricco di virtù benefiche e ha un sapore delizioso.

Tisana afrodisiaca con zenzero e cannella

  • zenzero fresco (Zingiber officinalis) un pezzo della dimensione di una noce piccola tagliato a pezzettini o fettine sottili
  • cannella bastoncini (Cinnamomum verum) un bastoncino lungo circa 3 cm sminuzzato a mano
  • pepe grani (Piper nigrum) 4 o 5 grani
  • eleuterococco radice (Eleuterococcus senticosus) un cucchiaio di radice essiccata in pezzi
  • (damiana foglie (Turnera diffusa) un cucchiaio di foglie secche)

Mettete in una pentola un litro d’acqua, zenzero, cannella, pepe ed eleuterococco. Coprite con un coperchio. Ponete sul fuoco, portate a bollore e lasciate sobbollire per circa 5 minuti. Passati i 5 minuti spegnete il fuoco e lasciate riposare. Appena spento il fuoco se desiderate aggiungete la damiana. Lasciate riposare per qualche minuto. Filtrate e bevete. Dolcificate se lo desiderate con un cucchiaio di miele.

Zenzero e cancro

Secondo l’OMS sono 14 milioni le persone malate di tumore nel mondo e di queste oltre 8 milioni muoiono ogni anno.

Nel 2014 l’Airc ha stimato che si registrino ogni anno oltre 350 mila nuove diagnosi in Italia. A parte il tumore della cute i tumori più frequenti in Italia sono:

  • il tumore colon retto CRC (14%)
  • il tumore alla mammella (13%)
  • il tumore alla prostata (11%)
  • il tumore al polmone (11%)

È un’evidenza che il tumore rappresenti una delle principali cause di morte nel mondo e nel nostro paese, con incidenza molto maggiore rispetto agli incidenti stradali, e inferiore solo alle malattie ischemiche del cuore, che sono la prima causa di morte in Italia e nel mondo.

Non è di secondaria importanza, dunque, capire se e come gli alimenti che assumiamo – siano considerati rimedi oppure siano essi semplici ingredienti di cucina – possano aiutare a contrastare l’insorgenza di patologie potenzialmente mortali come il cancro.

Nel corso degli anni la comunità scientifica ha rivolto grande e crescente attenzione allo zenzero proprio in questo senso. Tra gli altri aspetti indagati infatti i ricercatori si sono concentrati sulle proprietà anti tumorali dello zenzero.

In oltre vent’anni di studi e ricerche è stata dimostrata l’efficacia dello zenzero su numerosi tipi di tumore [AR1]:

  • leucemia
  • tumore alla mammella
  • tumore alla cervice
  • tumore alle ovaie
  • tumore alla pelle
  • tumore ai reni
  • tumore alla prostata
  • tumore al colon
  • tumore ai polmoni
  • tumore al pancreas
  • tumore al fegato
  • e molti altri

Tuttavia queste ricerche hanno per la maggior parte riguardato test in vitro mentre i test in vivo sono decisamente inferiori e andrebbero approfonditi.

Nonostante questo è ormai credenza comune attribuire allo zenzero proprietà antitumorali.

I risultati degli studi in vivo disponibili hanno evidenziato, tuttavia, come lo zenzero sia efficace su alcuni tipi di tumore e non su altri. Di seguito le evidenze scientifiche.

Zenzero e impatto su sviluppo ed evoluzione dei tumori gastrointestinali

Nel marzo del 2015 due ricercatori dell’MD Anderson Cancer Center della University of Texas, il dottor Sahdeo Prasad e il dottor Amit K. Tyagi, hanno realizzato un’analisi della letteratura scientifica esistente relativa all’efficacia dello zenzero nel trattamento dei tumori gastrointestinali [C20].

Come già ricordato le analisi della letteratura scientifica sono estremamente preziose perché consentono di fare il punto della situazione su tutte le ricerche conosciute rispetto ad un determinato argomento.

I tumori gastrointestinali (GI) sono  quelli che riguardano tutto l’apparato gastrico e quello intestinale di cui fanno parte anche i tumori al colon retto (CRC) prima causa di morte per tumore in Italia.

I ricercatori, analizzando e comparando tutti gli studi realizzati fino al 2015 in tema di tumori GI, hanno scoperto che  lo zenzero si è dimostrato efficace contro numerosi tumori gastrointestinali ed in particolare:

  • il cancro gastrico,
  • il cancro al pancreas,
  • il cancro al fegato,
  • il cancro del colon,
  • il colangiocarcinoma.

Il dato è estremamente positivo ed interessante. Tuttavia, nonostante questo primo aspetto, i due ricercatori dell’università texana hanno riscontrato come non siano ancora stati stabiliti gli effetti antitumorali su altri tumori gastrointestinali come quello duodenale, esofageo, anale, tumore carcinoide gastrointestinale e il cancro delle cellule delle isole pancreatiche.

Dunque, se non si può affermare con certezza scientifica che lo zenzero sia efficace  su tutti i tumori gastrointestinali, secondo gli autori è giustificato affermare l’efficacia dello zenzero e dei suoi principi attivi sul primo tipo di tumori elencati. È stato dimostrato, infatti, che lo zenzero e i suoi polifenoli hanno la capacità di svolgere la propria azione su più molecole di segnalazione, aspetto questo che costituisce il presupposto per considerare l’utilizzo dello zenzero contro le malattie umane cosiddette multifattoriali, ovvero quelle che sono portate da una molteplicità di fattori e per le quali usare principi attivi che agiscono su singole molecole di segnalazione sarebbe meno vantaggioso. [C20]

Zenzero e osteosarcoma

Lo zenzero non si è dimostrato efficace solo nel trattamento di alcuni tumori gastrointestinali.

La ricerca effettuata pubblicata nel 2015 dal dottor Fan e altri ricercatori [C34] ha voluto chiarire se e come lo zenzero fosse efficace nel trattamento dell’osteosarcoma.

I risultati, affermano i ricercatori, dimostrano sembra ombra di dubbio che lo il principio attivo 6-gingerolo è efficace nell’inibire la proliferazione delle cellule dell’osteosarcoma. In altre parole lo zenzero è capace di contribuire a fermare la crescita del tumore che colpisce le ossa.

Zenzero e chemioterapia

Sono circa 100 mila le persone sottoposte a chemioterapia ogni anno (dati ISTAT 2013). Tra gli effetti collaterali più diffusi in trattamento chemioterapico antitumorale ci sono, come è noto, la nausea e il vomito.

Numerosi sono stati gli studi condotti sullo zenzero per comprendere se e come i principi attivi dello zenzero fossero anche utili nel trattamento di nausea e vomito in chemioterapia. Oggi, grazie al già menzionato studio di Giacosa [G5] sappiamo che 1-1.5 grammi di estratto secco di zenzero sono in grado di alleviare la nausea e il vomito durante i trattamenti di chemioterapia antitumorale, oltre, nel casi di alcuni tumori, di contrastarne lo sviluppo o prevenirne l’insorgenza.

Voglio qui citare un ulteriore studio condotto non sull’assunzione orale, ma su un altro tipo di somministrazione dello zenzero, sempre legata alla chemioterapia. Nel 2015 il dottor Lua e altri  ricercatori hanno pubblicato uno studio [C13] sugli effetti dell’aromaterapia con olio essenziale di zenzero in caso di nausea e vomito in chemioterapia. Lo studio singolo cieco, con gruppo di controllo e randomizzato ha interessato 60 donne affette da tumore alla mammella, alle quali per 5 giorni è stato chiesto di inalare, in fase acuta, gli aromi dell’olio essenziale di zenzero. I risultati sono deludenti, sebbene i ricercatori affermino che siano necessari ulteriori studi, non sono state riscontrate variazioni significative tra il gruppo di controllo che aveva ricevuto un placebo e il gruppo di donne che aveva invece inalato l’olio essenziale do zenzero. Dunque per ora dobbiamo concludere che l’aromaterapia  a base di zenzero non presenta la stessa efficacia nel trattamento della nausea e del vomito in chemioterapia antitumorale.

Zenzero e diabete

In generale la comunità scientifica concorda, dopo anni di ricerche, sul riconoscere allo zenzero proprietà utili nel trattamento del diabete mellito di tipo 2.

Per intenderci il diabete mellito di tipo 2 è la forma di diabete non insulinico dipendente che colpisce gli adulti. Si tratta di una patologia metabolica collegata da alti tassi di glicemia a cui si accompagna una insulino-resistenza e una insulino deficienza relativa.

Tra tutti gli altri studi è interessante citare quello di Akash et al [DM8] in cui l’autore rileva come il consumo di zenzero sia efficace nel trattamento del diabete mellito di tipo 2 e nelle sue complicazioni. Lo zenzero mostra i suoi effetti terapeutici antidiabetici, aumentando la sensibilità/sintesi insulinica, proteggendo le cellule beta delle isole pancreatiche, riducendo l’accumulo di grasso, riducendo lo stress ossidativo, e aumentando l’assorbimento di glucosio da parte dei tessuti. Oltre a questi effetti, lo zenzero mostra anche effetti protettivi contro varie complicazioni del diabete, in particolare la nefropatia diabetica e la cataratta, agendo come antiossidante e agente anti-glicazione.

Un ulteriore studio [DM46] ha verificato l’efficacia del 6-gingerolo come agente utile per ridurre la glicemia e alleviare lo stress ossidativo grazie alle attività di stimolazione di superossido dismutasi, catalasi, glutatione perossidasi.

L’elenco potrebbe continuare, ma è utile riassumere qui che lo zenzero è stato dimostrato essere un utile rimedio naturale nel trattamento del diabete e dei suoi effetti collaterali.

Zenzero come antiossidante

Numerose ricerche hanno verificato l’efficacia del gingerolo su differenti radicali ossidanti e processi ossidativi.

Ad esempio si è dimostrato efficace nel trattamento del radicale idrossile. Il radicale idrossile è un radicale ossidante naturalmente presente nell’atmosfera e nell’organismo umano. È un radicale particolarmente reattivo, che ha ponteziale effetto dannoso su tutte le macromolecole (carboidrati, acidi nucleici, lipidi e amminoacidi) comprese quelle che compongono il DNA e quindi può avere effetti particolarmente gravi in termini di mutazione genetica. Non è eliminabile dall’organismo tramite una normale reazione enzimatica, ma per la sua eliminazione il corpo ha bisogno di particolati antiossidanti come ad esempio il glutatione oppure il gingerolo [AI61].

Allo stesso modo i ricercatori hanno verificato[AR1] essere utile:

  • nel ridurre la perossidazione lipidica. La perossidazione lipidica è il processo responsabile del precoce invecchiamento cellulare e di alcune patologie anche molto gravi come ad esempio cancro, sclerosi multipla, diabete, artrite reumatoide, enfisema, cataratta, malattia di Parkinson, malattia di Alzheimer, ecc.
  • nel depurare dal radicale peroxil trichlorometile, un importante precursore e attivatore della perossidazione lipidica.
  • e in numerosi altri processi ossidativi

Lo zenzero dunque è un utile alleato per mantenere la pelle giovane e ridurne i sintomi dell’invecchiamento, ma anche per conservare un ottimale stato di stato di salute aiutando a proteggerci da numerose patologie che sono favorite, quando non addirittura provocate, dall’invecchiamento cellulare.

Zenzero e gastrite

I benefici sull’apparato gastrico dello zenzero sono noti da sempre, erano conosciuti al tempo dell’origine dell’Ayurveda e poi si sono diffusi nelle altre culture attraversando lo spazio ed il tempo.

Oggi le moderne scienze mediche hanno conquistato sofisticati sistemi di ricerca ed analisi e possono avvalorare o confutare le tesi legate alle antiche conoscenze mediche. Qual è la posizione della scienza rispetto all’efficacia dello zenzero sull’apparato gastrico.

Nel 2013 è stata realizzata un’analisi della letteratura scientifica esistenze sulla funzione dello zenzero come gastroprotettore.

Dalle pagine di questa analisi i ricercatori raccolto evidenze sufficienti a convalidare gli usi dell’etnomedicina dello zenzero. Lo zenzero è dunque realmente utile nel trattamento di vari disturbi gastrici come:

  • costipazione
  • dispepsia
  • eruttazione
  • gonfiore addominale
  • gastrite
  • fastidio epigastrico
  • ulcerazioni gastriche
  • indigestione
  • nausea e vomito (come già ricordato)

Lo zenzero si è anche dimostrato efficace nel prevenire le ulcere gastriche indotte da:

  • farmaci anti-infiammatori non steroidei [FANS come l’indometacina, aspirina]
  • reserpina
  • etanolo
  • stress (ipotermia e nuoto)
  • acido acetico
  • Helicobacter pylori

Diversi studi preclinici e clinici hanno anche dimostrato che lo zenzero possiede effetti antiemetici contro diversi stimoli emetogenici.

All’origine dell’efficacia dello zenzero, sostengono i ricercatori, sono le sue proprietà di purificazione dai radicali liberi, come antiossidante e per la sua naturale efficacia nell’inibizione della perossidazione lipidica.

Zenzero analgesico, antipiretico e anti-infiammatorio

Anche in questo caso la ricerca è particolarmente ricca di fonti.

La somministrazione orale o per via endovenosa di 6-gingerolo e di 6-shoagol si è dimostrata efficace come antipiretico e analgesico. [GS72]

L’uso di decozioni di zenzero per alleviare reumatismi e artrite ha indotto i ricercatori a svolgere nuove ricerche per chiarire la funzione dello zenzero come anti-infiammatorio.

Numerosi sono gli studi che ne sono seguiti che hanno da un lato chiarito quali fossero i principi attivi, dall’altro studiato i meccanismi di azione.

Per riassumere è possibile affermare che la ricerca scientifica ha acclarato le funzioni dello zenzero per trattare la febbre, alleviare i dolori e ridurre le infiammazioni anche in caso di reumi, artrite e osteoratrite.

Zenzero come antimicrobico

Non ci sono molti dati disponibili sull’attività antimicrobica
dello zenzero o dei suoi metaboliti. Tuttavia, alcuni studi hanno
indicato che i metaboliti effettivamente aumentino l’attività di
altri composti antimicrobici, incrementando così la loro efficacia.

Zenzero per mal di gola, tosse, raffreddore e influenza

È diffusa la credenza che lo zenzero sia efficace come espettorante, per trattare il mal di gola, la tosse, il raffreddore, così come l’influenza e le principali affezioni alle vie aeree connesse a stati infiammatori febbrili.

La ricerca ha verificato l’efficacia dello zenzero in questo genere di patologie. Sebbene ulteriori studi siano necessari per acclarare definitivamente queste proprietà dello zenzero una ricerca, riportata nella review redatta da Semwal et a. [AR1] riferisce dell’efficacia dello zenzero nel trattamento di mal di gola, tosse, raffreddore e influenza ed attribuisce alle proprietà immuno modulanti dello zenzero queste capacità benefiche.

Altri studi, per la maggior parte condotti sui ratti, hanno confermato le proprietà immuno modulanti dello zenzero, in grado di regolare la risposta del sistema immunitario in  base alle effettive necessità. Questo è particolarmente interessante, in quanto le sostanze immuno modulanti hanno il grande pregio di equilibrare la risposta del nostro sistema immunitario in modo naturale inducendolo ad adottare le strategie più consone in base alle minacce effettive cui viene sottoposto. Non si tratta di stimolazione ma di equilibrio e regolazione. Secondo recenti teorie la stimolazione del sistema immunitario provocherebbe nel lungo termine altri problemi, come ad esempio eccessiva sensibilizzazione e rischi di sviluppare altre patologie connesse con un sistema immunitario eccessivamente reattivo. La modulazione del sistema immunitario, invece, comporta una diversa e più naturale stimolazione del sistema immunitario, spingendolo non ad una maggiore ed indistinta reattività ma ad una migliore capacità di risposta solo là dove sia effettivamente necessario.

Dunque in caso di mal di gola, raffreddore, tosse, influenza è utile assumere zenzero come coadiuvante nei processi di guarigione, sia per il trattamento dei sintomi, infatti lo zenzero ha anche proprietà anti-infiammatorie ed è in grado di ridurre gli stati dolorosi tipici, ad esempio, dell’influenza. Per questo scopo sono utili sia i decotti sia l’estratto secco in capsule o compresse.

Zenzero e aggregazione piastrinica

Gli studi effettuati sullo zenzero hanno inoltre confermato la sua azione come anti agglomerante  piastrinico. [CT255]

Nello studio pubblicato nel 2006, Young ha valutato l’effetto sinergico di zenzero e nifedipina sull’aggregazione piastrinica in pazienti ipertesi e soggetti normali. I risultati hanno mostrato che la percentuale di aggregazione piastrinica indotta da collagene, ADP ed epinefrina in pazienti ipertesi era maggiore di quella in volontari normali. Aspirina o zenzero possono potenziare l’effetto anti-aggregazione piastrinica di nifedipina in soggetti normali e pazienti ipertesi. I risultati dello studio suggeriscono che zenzero e nifedipina possiedono un effetto sinergico antiaggregante. Una combinazione di 1 g zenzero con 10 mg di nifedipina al giorno potrebbe essere utile per trattare complicazioni cardiovascolari e cerebrovascolari causate da aggregazione piastrinica.

 

 

 

Rimedi naturali per punti neri

rimedi naturali per punti neri
DOMANDA:
Salve, in giro ho letto che con scrub, e detergenza quotidiana i punti neri sul viso possono ridursi. Io ho risolto il problema dei brufoli ma non quello dei punti neri. E’ davvero possibile eliminarli definitivamente con la cosmesi naturale? Se sì, in che modo?
Rosa

RISPOSTA:

Buongiorno Rosa,

 

I punti neri, ovvero i comedoni, sono dilatazioni follicolari ostruite da lamine cornee in cui vanno a depositarsi diverse sostanze tra cui grassi e flora batterica anaerobica.

I comedoni sono considerati una forma di acne vulgaris che è causata da un grande quantità di fattori tra cui un’eccessiva produzione di sebo, da un’eccessiva desquamazione dell’epitelio follicolare, da infiammazione e da presenza di batteri.

Uno dei rimedi esterni più comuni per i comedoni è il tea tree oil, l’olio di Melaleuca. La semplice applicazione locale di piccole quantità di olio attraverso un cotton fioc o una garza sterile dopo una buona detersione può dare ottimi risultati.

Un altro ottimo alleato può essere costituito dai Sali di Schüssler. Tra i sali che possono aiutare, sia in crema per uso locale, sia in compresse per via orale:
– n.9 Natrium phosphoricum come trattamento di base
– n.3 Ferrum phosphoricum in caso di infiammazione del comedone

Anche i Fiori di Bach possono essere di aiuto. Ad esempio Crab Apple, il fiore che aiuta in tutti i casi in cui si senta necessità di purificazione e depurazione profonda. Anche in questo caso il fiore può essere usato per via esterna, ad esempio aggiunto ai normali prodotti per la detersione che già usa, e per via interna.

Ricordo che questi rimedi possono essere usati insieme e unitamente ad altri trattamenti, sempre previa consulto medico.

È anche possibile realizzare una crema miscelando in vasetto sterile 1 parte di n.9 Natrium phosphoricum crema, 1 parte di n.3 Ferrum phosphoricum crema, qualche goccia di tea tree oil e 4 gocce di Crab Apple. Miscelare bene il tutto con un cucchiaino sterilizzato in acqua bollente e applicare sulle zone da trattare usando una garza sterile. Il composto si conserva, ben chiuso, per qualche giorno in frigorifero.

Infine, ma non ultimo, l’alimentazione è un fattore determinante per il trattamento dell’acne. Numerosi studi hanno dimostrato come la riduzione di zuccheri e proteine animali, in un regime dietetico bilanciato sotto il controllo di un nutrizionista, abbiano consentito di ottenere ottimi risultati.

Un saluto cordiale

Elisa Cerruti